Ruby: perquisizioni in casa per lei, per 20 Olgettine e per l’ex avvocato

di Redazione Blitz
Pubblicato il 17 febbraio 2015 12:07 | Ultimo aggiornamento: 17 febbraio 2015 13:17
Ruby: perquisizioni in casa per lei, per 20 Olgettine e per l'ex avvocato

Ruby: perquisizioni in casa per lei, per 20 Olgettine e per l’ex avvocato

MILANO – Perquisita la casa di Ruby a Genova; quella di 20 Olgettine e quella dell’ex avvocato della marocchina Luca Giuliante. La procura di Milano sta stringendo i tempi dell’inchiesta Ruby ter, quella che vede indagate una quarantina di persone (anche Berlusconi) per aver mentito ai giudici circa la reale natura delle serate di Arcore. Computer, documenti e movimenti su conti correnti. Da qui gli investigatori avrebbero raccolto materiale utile all’inchiesta.

L’inchiesta Ruby ter è stata aperta un anno fa dopo il deposito delle motivazioni delle sentenze di primo grado sul caso Ruby a carico di Silvio Berlusconi e su quello Ruby 2 a carico di Emilio Fede, Lele Mora e Nicole Minetti. Nell’indagine con al centro i reati di corruzione in atti giudiziari e falsa testimonianza, sono indagate più di una quarantina di persone tra cui lo stesso ex premier, i suoi storici legali, Niccolò Ghedini e Piero Longo, la stessa giovane marocchina e molte delle ragazze che hanno preso parte ai presunti festini a luci rosse. Tra gli indagati, anche l’avvocato Luca Giuliante, che fu legale di Ruby, e protagonista di un misterioso interrogatorio effettuato, secondo l’accusa, per sapere dalla marocchina che cosa aveva dichiarato nelle prime battute delle indagini ai pm milanesi.

In particolare, le giovani avrebbero ricevuto una sorta di stipendio da 2.500 euro al mese dal leader di FI. L’inchiesta su questo presunto “inquinamento probatorio” è scattata il 23 gennaio 2014 e vede indagati in totale 45 persone. Berlusconi, in particolare, è “gravemente” indiziato del reato di “corruzione in atti giudiziari” per aver pagato il silenzio non solo delle ragazze chiamate a testimoniare sulle serate ad Arcore, ma anche e soprattutto di Ruby alla quale – questa è l’ipotesi – avrebbe promesso “un ingente compenso se avesse taciuto o ‘fatto la pazza’”. Tra la ventina di ragazze indagate per corruzione in atti giudiziari (i ‘bersagli’ delle perquisizioni) ci sono anche Lisney Barizonte, Iris Berardi, Roberta Bonasia, Francesca Cipriani, la stessa Ruby, Aris Espinosa, Barbara Faggioli, Esther Garcia Polanco, Miriam Loddo, Raissa Skorkina, Alessandra Sorcinelli, Elisa Toti e Iaona Visan.

Tra le abitazioni perquisite ci sarebbero quella della show girl Barbara Guerra e le case delle gemelle Eleonora e Imma De Vivo.

Investigatori e inquirenti, dopo aver analizzato le carte e i file sui pc trovati nel corso delle perquisizioni, chiuderanno l’inchiesta in tempi brevi, probabilmente archiviando qualche posizione. Per gli altri, invece, dopo la chiusura delle indagini si profila la richiesta di rinvio a giudizio.

“Ai fini di una completa informazione – si legge in un comunicato firmato dal procuratore della Repubblica di Milano, Edmondo Bruti Liberati – tenuto conto del rilievo della vicenda, si rende noto che nell’ambito del procedimento” cosiddetto ‘Ruby ter’ “nella giornata odierna sono state eseguite perquisizioni domiciliari nei confronti delle partecipanti alle così dette ‘serate di Arcore’ indagate per corruzione in atti giudiziari (art. 319 ter c.p.), nonché, con le forme di cui all’art. 103 c.p.p. nei confronti dell’avv. Luca Giuliante, del pari indagato per corruzione in atti giudiziari”.