Caso Ruby, il 13 febbraio in piazza anche le prostitute

Pubblicato il 8 Febbraio 2011 17:37 | Ultimo aggiornamento: 8 Febbraio 2011 17:43

ROMA – Domenica 13 febbraio in piazza scenderanno anche loro, le “lucciole”, perché vogliono “contaminare” la piazza con la loro partecipazione. Perché rifiutiamo la divisione patriarcale “tra donne per bene e donne per male”. Ad annunciarlo è Pia Covre, storica leader del Movimento per i diritti civili delle prostitute: “Ci saremo – spiega – perché non accettiamo che il nostro Paese sia trascinato nel fango da una classe politica che ci ha ridotti ad una democrazia degenerata. Perché non accettiamo di essere usate, infangate e strumentalizzate per la restaurazione di una morale sessuale stantia che soffoca le aspirazioni e le libertà di ogni donna”.

“Noi donne – afferma la Covre – tutte lavoriamo nei tanti servizi informali di cura, siamo il pilastro portante delle famiglie, ma senza reddito. Siamo impegnate a vita nei lavori che attengono alla sfera riproduttiva, e anche in questo dobbiamo dipendere dagli uomini perché il nostro lavoro non viene pagato e se salariato non vale mai come quello maschile”.

La condizione delle lavoratrici del sesso, continua, è drammaticamente peggiorata “a causa dell’ipocrisia e dell’ingiustizia delle politiche sulla sicurezza e sull’immigrazione. D’altra parte le politiche sul lavoro, la condanna al precariato, i tagli alla scuola e al welfare promettono un triste futuro, forse una condanna alla prostituzione per migliaia di giovani. L’ultimo show del Presidente del consiglio causa un clima di strisciante stigmatizzazione di cui non sentivamo certo il bisogno”.

“Noi ci saremo – conclude Pia Covre – ma non saremo il capro espiatorio, ci saremo per dire che vogliamo libertà, diritti, rispetto, giustizia e lavoro per tutte le donne. Quindi diamo l’appuntamento a chi vorrà insieme a noi contaminare la piazza, alle 14 in piazza del popolo a Roma portando gli ombrelli rossi simbolo della lotta per i diritti”.

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