Ruby Ter, “olgettina” Giovanna Rigato chiede il rito abbreviato

di Redazione Blitz
Pubblicato il 9 febbraio 2018 19:25 | Ultimo aggiornamento: 9 febbraio 2018 22:10
Ruby Ter, "olgettina" Giovanna Rigato chiede il rito abbreviato

Ruby Ter, “olgettina” Giovanna Rigato chiede il rito abbreviato

MILANO – Ha chiesto il rito abbreviato l’ex “olgettina” Giovanna Rigato, imputata per falsa testimonianza e corruzione in atti giudiziari in uno dei filoni del processo Ruby Ter assieme a Silvio Berlusconi. L’istanza è stata depositata dal suo legale al gup e ha presentato due testimoni, tra cui Francesca Cipriani, altra imputata nel procedimento.

La mossa processuale di Rigato, anche indagata in un altro fascicolo per tentata estorsione nei confronti dell’ex premier, è diversa dalla linea tenuta finora dalle altre giovani ospiti alle serate di Arcore e, secondo l’accusa, stipendiate dall’ex Cavaliere per testimoniare il falso nei processi sul caso Ruby.

Il gup nell’udienza di lunedì prossimo dovrà decidere se accogliere l’istanza e se non verrà concesso l’abbreviato condizionato, l’imputata potrà chiedere e ottenere, senza valutazioni del gup, l’abbreviato senza ascolto di testi. Si potrebbe arrivare a breve alla prima sentenza sul caso Ruby ter.

Al centro del filone in udienza preliminare davanti al gup Vicidomini, che riparte lunedì prossimo, ci sono i versamenti più recenti di Berlusconi, fino all’autunno 2016, a Aris Espinosa, Elisa Toti, Miriam Loddo e alla stessa Rigato sempre in cambio, secondo l’accusa, del loro silenzio nei processi sul caso Ruby.

Una presunta nuova corruzione in atti giudiziari che sarebbe avvenuta a Milano e per questo i pm Tiziana Siciliano e Luca Gaglio hanno chiesto e ottenuto nei mesi scorsi la restituzione degli atti prima trasmessi a Monza, Treviso e Pescara.

Rigato, difesa dal legale Corrado Viazzo, ha chiesto che nel suo processo abbreviato (con lo sconto di un terzo sulla pena) vengano ascoltati Francesca Cipriani, ora concorrente dell’Isola dei Famosi, e un manager di Rti, controllata del gruppo Mediaset, in relazione a un contratto di lavoro che la giovane firmò. Se poi in aula chiederà l’abbreviato ‘normale’, il gup dovrà concederlo e potrà arrivare a breve la prima sentenza a carico di una ‘olgettina’ per la vicenda che coinvolge anche il leader di FI.

Il processo principale sul caso Ruby Ter a carico di Berlusconi e di altre 23 persone, tra cui la stessa Karima El Mahroug, riprenderà invece il prossimo 7 maggio per attendere proprio la fine dell’udienza preliminare e, in caso di rinvio a giudizio degli imputati, la riunione dei filoni in un unico dibattimento. Rigato, intanto, resta ancora indagata a Milano per tentata estorsione perché avrebbe preteso un milione di euro da Berlusconi e lo avrebbe minacciato dicendo che, se non li avesse ottenuti, avrebbe cambiato versione sul caso Ruby sui media.

Questa tranche di indagine viaggiava verso la chiusura nei mesi scorsi, ma poi è emersa una questione di competenza territoriale e potrebbe essere trasferita a Monza, dato che la showgirl avrebbe messo in atto il tentativo di estorsione ad Arcore nella residenza dell’ex Cavaliere.