Sabina Guzzanti, per il film a Napoli Comune spende 22mila euro

di Redazione Blitz
Pubblicato il 16 luglio 2015 14:53 | Ultimo aggiornamento: 16 luglio 2015 14:53
Sabina Guzzanti, per il film a Napoli Comune spende 22mila euro

Sabina Guzzanti (Foto LaPresse)

NAPOLI – Il Comune di Napoli ha speso quasi 22 mila euro per proiettare il film “La Trattativa” di Sabina Guzzanti nel giorno della serata per la legalità e contro la corruzione. Una cifra che comprende anche un gettone di presenza per la Guzzanti, le spese di pernotto e la gara affidata ad una società privata. Investimento per la Guzzanti che avviene in contemporanea alla cancellazione del cineforum estivo.

Patrizio Mannu sul Corriere della sera scrive che la cifra spesa per la proiezione pubblica è di 21960 euro e non tutti hanno apprezzato la spesa:

“Chiariamoci, la proiezione del film si inseriva nell’ambito di una serata per la legalità e contro la corruzione; cosa buona e giusta per uomini di buona volontà. Quel che a molti fa storcere il naso però è la cifra, non piccola, spesa per l’evento. Quasi 22mila euro, dicevamo, utilizzati per noleggiare il film, fornire proiettore digitale e schermo da 40 metri; impianto audio da 20 mila watt; due tecnici e pedana per il dibattito.

E sì, perché al termine della proiezione della Trattativa hanno discusso in piazza Municipio Marco Travaglio, lo scrittore Maurizio De Giovanni e Salvatore Borsellino in diretta Skype da Palermo, oltre al sindaco Luigi de Magistris ovviamente. Il tutto è diligentemente riportato nella determina n. 9 del 19 giugno di quest’anno”.

Mannu scrive che la Guzzanti ha preteso anche un gettone da 500 euro, spesa che non viene considerata come spesa di viaggio:

“Gettone che non può considerarsi “spesa di viaggio”, perché nella determina è rubricata soto altra voce: “acquisto biglietti a/r di viaggio degli ospiti e pernottamento a Napoli”. «La signora Guzzanti è fuori per l’intera giornata (ieri, ndr)», fa sapere la sua press agent. Chi parla, invece, è l’assessore alla Cultura Nino Daniele. «La somma utilizzata — specifica — fa parte di risorse destinate a progetti sulla legalità. Sono quindi vincolate. Non avremmo potuto spenderli per null’altro. Occorre poi tener presente che il 90% della somma copre i costi di allestimento dell’iniziativa». Questa è stata affidata alla “Ravi Class Eventi” di Solange Volpicella senza gara ma — come è scritto nella determina — «per i tempi stretti e per la peculiarità dei servizi è stata individuata la procedura di affidamento diretto».

La somma sborsata dal Comune ha suscitato comprensibili polemiche, soprattutto su Facebook. «Quei soldi — posta Salvatore Salzano del Pd napoletano — potevano essere utilizzati per avviare il cinema all’aperto al Parco del Poggio». Un’area, quella ai Colli Aminei, al centro di una querelle: la consueta rassegna cinematografica estiva “Accordi e disaccordi” potrebbe saltare. E’ l’unica manifestazione cityadina che terrebbe impegnati i napoletani che non vanno in ferie. Su questo l’assessore Daniele prova a dire una parola distensiva. «Voglio sottolineare che — spiega — come Amministrazione comunale siamo a completa disposizione per aiutare in tutti i modi possibili gli organizzatori a realizzare l’importante e seguita rassegna. In particolare siamo pronti, anche quest’anno, a concedere in maniera del tutto gratuita l’utilizzo del Parco del Poggio ed a fornire, come ogni anno, le sedie ed il servizio di guardiania per tutte le serate della rassegna. Donare gratuitamente il Parco — continua — significa sgravare gli organizzatori di circa 300 mila euro di Tosap. Inoltre, il Comune si farà carico di tutti gli altri servizi. Siamo certi che l’organizzazione ci fornirà in tempi rapidissimi le rassicurazioni sull’effettivo svolgimento della rassegna»”.