Sabrina Beccalli uccisa dall’uomo che guidava l’auto bruciata? Fermato per omicidio e distruzione di cadavere

di redazione Blitz
Pubblicato il 19 Agosto 2020 10:03 | Ultimo aggiornamento: 19 Agosto 2020 10:39
Sabrina Beccalli scomparsa: fermato uomo, era alla guida dell'auto bruciata

Sabrina Beccalli scomparsa: fermato un uomo, era alla guida dell’auto bruciata

Svolta nelle indagini sulla scomparsa di Sabrina Beccalli. Fermato un uomo accusato di omicidio e distruzione di cadavere. 

C’era un uomo alla guida della Panda di Sabrina Beccalli, la notte in cui è scomparsa e la sua auto è stata trovata carbonizzata alle porte di Vergonzana, con il corpo di un cane all’interno.

Quella persona, ripresa dalle telecamere di sorveglianza, è stata rintracciata martedì pomeriggio e ascoltata dai carabinieri del reparto investigativo di Cremona.

Di Sabrina Beccalli, 39 anni, separata e con un figlio di 15 anni, non si sa più nulla dalla mattina di Ferragosto. Ritrovata soltanto la sua auto, completamente bruciata.

“Dobbiamo ancora trovare Sabrina, ci sono ancora tante cose da fare”, dice il Tenente Colonnello dei carabinieri Lorenzo Carlo Maria Repetto, spiegando che l’uomo fermato nella notte non ha dato indicazioni utili per il ritrovamento del cadavere della donna, in quanto si è avvalso della facoltà di non rispondere.

“Il procuratore capo sulla base degli elementi raccolti – aggiunge Repetto – ha deciso di disporre il fermo”. 

La mattina del 15 agosto

La mattina del 15 agosto Sabrina aveva accompagnato il figlio a Milano da alcuni amici. Lei stessa avrebbe dovuto, poi, raggiungere il 15enne e gli altri in provincia di Bergamo, ad Antegnate, per il pranzo di Ferragosto, ma non è mai arrivata.

La carcassa della sua auto ritrovata in una strada nelle campagne di Vergonzana, frazione di Crema. All’interno, tra l’altro, trovato anche un cane carbonizzato che pare non appartenesse alla donna. Ulteriore elemento che rende più fitto il mistero e che ha fatto ipotizzare il rogo doloso della vettura.

La 39enne, che ha svolto sempre lavori saltuari come la collaboratrice domestica, in passato era stata anche seguita dai servizi sociali e dai centri di ascolto della zona, anche perché doveva riuscire a portare avanti la famiglia da sola, dopo la separazione.

Le ricerche a tappeto

Mentre investigatori e inquirenti portano avanti gli accertamenti senza escludere alcuna ipotesi al momento, nei campi vicini a dove di trovava l’auto e in un raggio sempre più esteso proseguono da domenica scorsa le ricerche.

Vigili del fuoco, carabinieri e volontari della Protezione civile, anche con l’uso di cani molecolari, stanno battendo al tappeto la zona.

Rilievi scientifici condotti anche all’interno dell’abitazione della donna alla ricerca di tracce ed elementi utili, oltre all’ascolto a verbale di numerosi testimoni. (Fonte: Ansa).