Sabrina e Bianca restino unite: l’appello dei genitori affidatari

di Redazione Blitz
Pubblicato il 27 Giugno 2016 11:55 | Ultimo aggiornamento: 27 Giugno 2016 11:55
Sabrina e Bianca restino unite: l'appello dei genitori affidatari

Sabrina e Bianca restino unite: l’appello dei genitori affidatari

ROMA – Sabrina e Bianca restino unite: l’appello dei genitori affidatari. Lo sapevano Mauro e Tiziana di essere genitori a tempo, lo sapevano ogni giorno dei 4 anni in cui hanno cresciuto le due sorelle Sabrina e Bianca che avevano ricevuto in affidamento. Lo sapevano quando la madre biologica ha provato a riprendersele, solo provato perché alla fine non ce l’ha fatta ancora una volta a prendersi cura delle sue figlie.

E infine quando, dal momento che come genitori affidatari hanno uno status di serie b rispetto agli adottivi, i servizi sociali sono stati irremovibili nel negare loro un nuovo affidamento. Nonostante la madre biologica si sia tirata indietro, nonostante le due sorelle per essere adottate da una nuova famiglia saranno divise.

Mauro Ferri, 49 anni, veterinario e sua moglie Tiziana Cardile, architetto, sanno che è un’impresa disperata, ma faranno di tutto per consentire a Bianca e Sabrina, 7 e 10 anni, di continuare a contare perlomeno l’una con l’altra, continuare a giocare e sognare una vita insieme. Per ora hanno lanciato un appello su Facebook. La solidarietà ottenuta in rete però non basta: serve una – difficilissima – azione legale.

In favore di Sabrina e Bianca, per il ripristino di un minimo di buon senso, laddove le nuove norme un po’ più favorevoli ai genitori affidatari non sono sufficienti a sbrogliare un contenzioso dove a vincere è sempre una burocrazia dal volto ottuso, se non tiene conto dei casi particolari. Che individui saremmo se ogni caso che ci riguarda non fosse particolare?

Che cosa è successo?
«Il 15 giugno siamo stati convocati: ci hanno detto che le bambine sarebbero andate in famiglie diverse e rese adottabili. Le due famiglie di Bianca e Sabrina sarebbero state scelte tra quelle disponibili a creare una relazione fra di loro perché le bambine possano continuare a vedersi. Noi sappiamo quanto sarà difficile per Sabrina separarsi da Bianca».

Ora pensate di agire anche legalmente?
«Una delle paure di mia figlia più piccola era il timore di essere separata dalla sorella. Speriamo ci sia un passo indietro. Sulle vie legali non sappiamo ancora cosa fare, anche se credo ci affideremo a un esperto. Diversi avvocati si sono proposti, abbiamo sempre creduto nelle istituzioni ma ora pensiamo di fare diversamente». (Antonella Mariotti, La Stampa)