Saipem condannata per presunte tangenti in Nigeria. Confiscati 24,5 milioni

di Redazione Blitz
Pubblicato il 11 Luglio 2013 16:26 | Ultimo aggiornamento: 11 Luglio 2013 16:26
Saipem condannata per presunte tangenti in Nigeria. Confiscati 24,5 milioni

Saipem condannata per presunte tangenti in Nigeria. Confiscati 24,5 milioni

MILANO – Sospette tangenti in Nigeria per 187 milioni di dollari: con questa accusa il tribunale di Milano ha condannato Saipem ad una sanzione di 600mila euro e ha disposto la confisca di 24,5 milioni di euro già accantonati dalla società del gruppo Eni.

I due avvocati della società di servizi per il settore petrolifero si sono detti “estremamente meravigliati per l’esito totalmente sganciato dalle acquisizioni probatorie emerse in sede dibattimentale”. E hanno annunciato ricorso. 

I giudici del tribunale di Milano, nel dichiarare la società responsabile dell’illecito amministrativo, hanno concesso le attenuanti generiche e hanno così ridotto di un terzo la sanzione amministrativa di 900mila euro che era stata chiesta dall’accusa. Le motivazioni della sentenza arriveranno entro 90 giorni.

Il processo riguarda un presunto giro di tangenti per 186 milioni di dollari che sarebbero state pagate, secondo l’accusa, da cinque ex manager di Snam Progetti, società del gruppo Eni incorporata nel 2006 da Saipem, tra il 1995 e il 2004, a politici nigeriani in cambio di appalti per la costruzione di sei grandi impianti di trasporto e stoccaggio di gas a Bonny Island. Nell’aprile del 2012, però, il tribunale ha dichiarato la prescrizione per gli imputati e a processo è rimasta solo Saipem.

Secondo alcune inchieste internazionali, per dieci anni il consorzio Tskj, di cui facevano parte Snam Progetti Netherlands BV (società controllata da Eni, confluita in Saipem), l’americana Halliburton, la francese Technip e la giapponese