Sal Da Vinci e Fatima Trotta indagati per rissa su aliscafo per Procida, l’artista: “Assurdo, siamo noi gli aggrediti”

di Redazione Blitz
Pubblicato il 26 Ottobre 2021 20:13 | Ultimo aggiornamento: 26 Ottobre 2021 20:13
sal da vinci

Sal Da Vinci e Fatima Trotta indagati per rissa su aliscafo per Procida, l’artista: “Assurdo, siamo noi gli aggrediti” (foto Ansa)

Sal Da Vinci, il noto artista napoletano è indagato per rissa e interruzione di pubblico servizio. Le indagini preliminari che lo vedono imputto per  una rissa scoppiata su un aliscafo l’anno scorso sono state concluse. “Trovo assurdo che mi si contesti la rissa e l’interruzione di pubblico servizio. Io sono intervenuto unicamente a difesa di Fatima, che è stata inizialmente vittima di una violenza verbale ingiustificata per un motivo futile. Ho richiamato il signor Giacchetti (la controparte nel procedimento, ndr) ad un linguaggio più appropriato nei riguardi di una donna. Lui, senza pensarci un attimo, mi ha sferrato un pugno sulla mandibola per il solo motivo di avergli detto che si deve portare rispetto alle donne”.

Sal Da Vinci accusato di rissa aggravata e interruzione di pubblico servizio 

“A quel punto ho schivato un secondo pugno, che ha colpito mio figlio, il quale in modo istintivo si è difeso. Con questo non giustifico mio figlio – che, in qualche modo, essendo giovane ha reagito all’aggressione – e neanche la violenza”. 

Da Vinci prosegue spiegando che “non vi è assolutamente un’interruzione del pubblico servizio e questo lo dimostreremo al pm quando avrò il piacere di essere ascoltato. Ho immensa fiducia nella giustizia, che sono certo saprà distinguere le posizioni senza accomunarci indistintamente in una rissa, che è consistita in un’aggressione unilaterale di cui siamo stati vittime”.

“Chiederò di essere sentito dal pm, producendo un filmato e indicando i testimoni. Le nostre lesioni sono ampiamente documentate e repertate. Al contrario di quelle di Giacchetti che si basano sostanzialmente, così come le parole che gli avremmo proferito, solo su ciò che lui asserisce”. 

La rissa sull’aliscafo

 Un vassoio di dolci schiacciato da un bagaglio. E’ stato questo il motivo della violenta lite con gravi minacce e botte, scoppiata il primo settembre dello scorso anno a bordo di un aliscafo che collega Procida a Napoli. Una rissa nella quale sono stati coinvolti il cantante Sal Da Vinci e la sua famiglia (moglie e figlio). Coinvolta anche la show girl Fatima Trotta e Ciro Giacchetti, un 58enne operatore ecologico dell’isola.

La Procura di Napoli ha notificato oggi, a tutti, un avviso di conclusione di indagini contestando i reati di rissa aggravata dai futili motivi e di interruzione di pubblico servizio (l’aliscafo partì con 23 minuti di ritardo).

A Sal Da Vinci, al figlio, alla moglie e alla show girl, il sostituto procuratore Luciano D’Angelo contesta anche il reato di lesioni personali in concorso nei confronti del 58enne che, a causa di un trauma cranico-facciale venne giudicato guaribile in 15 giorni. Ma anche nei confronti del 58enne gli inquirenti ipotizzano il reato di lesioni nei confronti del cantante (colpito alla mandibola), di suo figlio (colpito al labbro) e della moglie (varie lesioni sul corpo) e della show girl (colpita agli arti inferiori)