Chiede saldo parcella, cliente gli manda cesto di frutta. L’avvocato: “Difficile concepire paga per professioni intellettuali”

di redazione Blitz
Pubblicato il 30 Ottobre 2019 20:18 | Ultimo aggiornamento: 30 Ottobre 2019 20:18
Chiede saldo parcella, cliente gli manda cesto di frutta. L'avvocato: "Difficile concepire paga per professioni intellettuali"

Un avvocato (Foto archivio Ansa)

ROMA – Ha chiesto al cliente di saldare la parcella e quello gli ha mandato una cassa di frutta. Così l’avvocato Daniele Bocciolini ha raccontato ai microfoni di Radio Cusano Campus la dura vita del professionista. “E’ difficile – spiega – concepire che le professioni intellettuali debbano essere pagate. Tutti vogliono denunciare tutti, fare cause, però dicono subito che non hanno soldi da spendere. Dai clienti vip neanche un panettone a Natale”.

Rispondendo alle domande di Gianluca Fabi, Matteo Torrioli e Daniel Moretti, nel corso della trasmissione L’Italia s’è desta, l’avvocato Bocciolini spiega: “Ho chiesto la parcella e mi è arrivata una cassa di frutta. All’avvocato si dice sempre: mi tratti bene, questo mese è un po’ complicato, non mi faccia buttare altri soldi. Poi magari alcuni clienti li vedi con borse super griffate. E’ difficile concepire che le professioni intellettuali debbano essere pagate. Non pensano che l’avvocato ti risolve un sacco di problemi”.

“In America – aggiunge – se vai in uno studio legale, la prima cosa che fa un cliente è pagare l’avvocato. Noi invece facciamo consulenze, telefonate, riunioni senza farci pagare. Noi soprattutto a Roma ascoltiamo per ore i clienti che poi ti dicono: per adesso grazie. Invece andrebbero pagate anche le consulenze. Ai colleghi più giovani consiglio di chiedere subito il pagamento anche per consulenza. Tutti vogliono denunciare tutti, fare cause, però dicono subito che non hanno soldi da spendere. Io poi seguo anche molti clienti vip, manco un panettone a Natale”.

Fonte: Radio Cusano Campus