Salemi, sequestrate le”case a 1 euro”: pm indaga sul pericolo di crolli

Pubblicato il 31 ottobre 2011 21:27 | Ultimo aggiornamento: 1 novembre 2011 0:15

SALEMI (TRAPANI), 31 OTT – Tra i primi a farsi avanti fu il presidente dell'Inter Massimo Moratti, via via si candidarono Anna Falchi, il ministro Gianfranco Rotondi, il patron del Palermo Maurizio Zamparini e Lucio Dalla: ma adesso sul progetto delle case a 1 euro lanciato qualche anno fa dal sindaco di Salemi (Tp), Vittorio Sgarbi indaga la Procura di Marsala.

Sulla base di una serie di relazioni dei vigili del fuoco di Trapani, i magistrati hanno disposto il sequestro preventivo d'urgenza di alcuni immobili, in parte di privati cittadini in parte del comune di Salemi, ricadenti nel quartiere arabo del Rabato.

Alcuni immobili fanno parte proprio del cosiddetto progetto ''case a 1 euro'' che l'amministrazione ha acquisito al patrimonio dell'ente per recuperarle, rispettandone le caratteristiche architettoniche originarie, affidandone i lavori di recupero a personalita' dell'arte, della cultura, delle istituzioni. Al Comune, fino ad oggi, sono giunte circa 10 mila cosiddette manifestazioni di disponibilita' da ogni parte del mondo.

Il sequestro ordinato dal pm Bernardo Petralia e' motivato dal pericolo di crolli. ''Siamo al paradosso – dice Sgarbi – in pratica mi accusano di risanare il centro storico. Nel momento in cui tentiamo di recuperarle, ci fermano. Hanno scoperto l'acqua calda dicendo che vi sono pericoli di crolli. Mi chiedo: se ne accorgono adesso che sono pericolanti? Sono cosi' da 30 anni, mentre io sono arrivato 3 anni fa e ho trovato un cimitero''.

Il pm ha invitato i proprietari degli immobili (5 identificati, altri ignoti) e per il comune il sindaco Vittorio Sgarbi e il capo del settore manutenzioni, l'ingegnere Giuseppe Placenza, a nominare un difensore di fiducia, ravvisando per loro l'ipotesi di reato di omissione di lavori in edifici o costruzioni che minacciano rovina e di omesso collocamento o rimozione di segnali o ripari.

''Non posso negare – afferma Sgarbi – di avere, in questi mesi, in numerose occasioni, pensato di dimettermi da sindaco di Salemi. Inutile pensare di difendere l'attivita' dell'amministrazione comunale aggredita e indifesa da rappresentanti infedeli di altre istituzioni. Inutile pensare di restituire verita' alla politica denunciando ipocrisie e menzogne. Inutile tentare di preservare le aree del centro storico nell'ipotesi di una ricostruzione alternativa alla distruzione, di cui rimangono eloquenti scheletri a denunciare cattive e cieche amministrazioni''. Ma poi aggiunge: ''Di fronte a tutto questo niente di piu' logico e di opportuno che andarsene: e invece non lo faro'''.