Salerno, Aniello Giordano uccide la madre a colpi di sedia

di redazione Blitz
Pubblicato il 22 Settembre 2015 11:25 | Ultimo aggiornamento: 22 Settembre 2015 12:05
Salerno, Aniello Giordano uccide la madre dopo lite

Salerno, Aniello Giordano uccide la madre dopo lite

SALERNO – Ha colpito l’anziana madre a colpi di sedia uccidendola. Autore del gesto un uomo di 52 anni sofferente di disturbi psichici, Aniello Giordano, la vittima è Anna De Martino, 85 anni. L’omicidio è avvenuto nel centro di Pagani (Salerno), nella casa dove madre e figlio vivevano insieme. Al termine di una lite, per futili motivi, l’uomo ha colpito la madre più volte alla testa. La donna è morta sul colpo.

I carabinieri di Pagani, supportati dal Nucleo operativo del Reparto territoriale di Nocera Inferiore e coordinati dal pm Roberto Lenza, della Procura della Repubblica di Nocera Inferiore, hanno individuato Giordano con gli abiti sporchi di sangue ad un centinaio di metri dall’abitazione, mentre vagava in stato confusionale davanti ad un bar. Fermato e portato in caserma, a Pagani, avrebbe ammesso le sue responsabilità.

L’uomo era un paziente del Centro di Igiene Mentale di Nocera Inferiore, ma non aveva mai avuto comportamenti aggressivi. In giovane età aveva anche avuto qualche problema di droga, ma non presentava alcuna dipendenza da anni. Ascoltati anche il fratello che vive a Nocera Superiore e la sorella a Pagani. I familiari hanno confermato che il fratello non aveva mai mostrato segni di violenza nei loro confronti. Nei prossimi giorni verrà effettuata l’autopsia sul corpo della donna da parte del medico legale Giovanni Zotti, mentre verrà disposta una perizia sull’omicida per comprendere se fosse in grado di intendere e di volere al momento del delitto.

Sconcerto da parte dei vicini, come racconta Il Mattino:

«La signora era una bravissima persona – dice un’amica – e non aveva mai avuto discussioni con nessuno. Viveva da sola con il figlio, purtroppo non poteva uscire più di casa da tempo». Anna De Martino aveva infatti alcuni problemi di deambulazione e da oramai molti anni era accudita dal figlio, come raccontano parenti e conoscenti. «La voleva bene, spesso le portava anche il caffè in casa la mattina». Qualcuno ammette di ricordare delle discussioni in passato, ma si è sempre trattato di «sciocchezze». «I classici litigi che avvengono in tutte le famiglie, tra genitori e figli». Una grande lavoratrice, Anna aveva altri due figli, oltre ad Aniello che «non le faceva mancare nulla».