Salerno-Reggio stop per crollo: autostrada “non sicura”. Un morto nel cantiere

di redazione Blitz
Pubblicato il 4 Marzo 2015 12:41 | Ultimo aggiornamento: 4 Marzo 2015 12:51
Salerno-Reggio stop per crollo: autostrada "non si cura". Un morto nel cantiere

Salerno-Reggio stop per crollo: autostrada “non si cura”. Un morto nel cantiere

REGGIO CALABRIA – Cede una campata e un pezzo di autostrada, grande quanto mezzo campo di calcio, precipita giù per 80 metri. E’ accaduto lunedì sera sulla Salerno-Reggio Calabria, a Laino Borgo, in provincia di Cosenza. Nel crollo è scivolato giù anche un operaio che era a lavoro su una ruspa sul viadotto Italia. Si chiamava Adrian Miholca, albanese di 25 anni, dipendente dell’impresa Nitrex: è morto. L’autostrada è stata chiusa al traffico e non è dato sapere quando riaprirà: la dinamica dell’incidente ha messo a rischio la stabilità dell’intero viadotto.

L’incidente, secondo quanto riportato dall’Anas, è avvenuto sulla quinta campata del Viadotto Italia, dove erano in esecuzione i lavori di predisposizione della demolizione dell’impalcato. Anas, polizia stradale e vigili del fuoco sono riuniti per i dovuti accertamenti e verifiche sulla solidità dell’infrastruttura. Il manto autostradale è crollato su uno dei piloni portanti ed è penetrato per un paio di metri nel pilastro come fosse un grissino. Al punto che c’è chi sospetta che dentro quei pilastri posati negli anni Settanta, non ci sia abbastanza cemento.

Il Corriere della Sera lo ha chiesto a Giampaolo Rosati, direttore al Politecnico di Milano del dipartimento di Ingegneria civile e ambientale:

“Effettivamente il dubbio c’è – spiega l’esperto – ma può anche darsi che i piloni siano stati costruiti in quel modo in funzione antisismica. Parzialmente cavi per assorbire le scosse”.

In ogni caso sarà la diagnostica a valutare la qualità dei materiali impiegati. Ma resta il fatto che per tutto il tempo è stato consentito il traffico su quel tratto mentre pochi metri più in là erano in corso, testuali parole di Anas, “prove di demolizione”. Ora che il disastro si è consumato la procura di Castrovillari ha ordinato la chiusura della carreggiata Nord, divisa dal solo guardrail da quella Sud. Ma entrambe sorrette dallo stesso pilone.

Si tratta di un passaggio strategico ai fini del collegamento per e dal nord Italia. L’Anas assicura che sono stati disposti percorsi alternativi: è stata disposta l’uscita obbligatoria allo svincolo di Rotonda e il rientro a Laino Borgo. Il tragitto si allunga di circa una mezz’ora.