Italia più grassi e pigri, tra alcol e antidepressivi. E le donne vivono di meno

Pubblicato il 8 Marzo 2011 14:08 | Ultimo aggiornamento: 8 Marzo 2011 14:11

ROMA – Donne italiane, festeggiate finché potete: perché la vita si fa più breve. Lo dice il Rapporto Osservasalute 2010, riportato da Repubblica: negli ultimi cinque anni l’aspettativa di vita femminile è aumentata di soli 3 mesi, mentre per gli uomini è aumentata di 7 mesi.

Il gentil sesso è a rischio soprattutto di tumori e malattie cardiovascolari, che colpiscono più le donne che gli uomini.

Ma  la salute degli italiani peggiora in generale: siamo più grassi, più pigri, e più colpiti da malanni.  Ogni anno sono 50mila i decessi  legati all’obesità. Più di un terzo degli adulti (35,5%) è in sovrappeso, mentre circa una persona su dieci è obesa. Insomma, quasi la metà degli italiani ha un peso superiore a quello forma.

Cresce il consumo di psicofarmaci e antidepressivi, ma anche quello di cocaina e alcol, soprattutto tra i più giovani. Cresce anche il numero dei fumatori: quasi due italiani su dieci.

Lo stato di salute riflette anche le conseguenze della crisi economica: l’anno scorso soltanto un italiano su dieci si è potuto permettere il dentista.

Non tutti gli italiani, però, se la passano allo stesso modo. Il gap tra nord e sud si fa sentire, per esempio sull’obesità infantile: nella provincia di Bolzano la percentuale di bambini e adolescenti sovrappeso è del 11,4, in Abruzzo del 22,9 %.

Anche per quanto riguarda alimentazione e sedentarietà il nord è messo meglio rispetto al sud.

Conferme sul trend dell’età media: l’Italia è un paese in crescita ma vecchio. La popolazione aumenta per merito degli immigrati e dei loro figli. E grazie ai livelli cresciuti livelli di fecondità delle over 30.