Saluto romano durante celebrazione per morti Rsi: assolti

di Redazione Blitz
Pubblicato il 7 Novembre 2019 19:29 | Ultimo aggiornamento: 7 Novembre 2019 19:30
Saluto romano, Ansa

Saluto romano (foto d’archivio Ansa)

ROMA – Fare il saluto romano… non è reato. “Il fatto non costituisce reato”: è questa la formula con il quale il giudice monocratico del Tribunale di Imperia Sonia Anerdi ha assolto dall’accusa di apologia del fascismo l’ex assessore del Comune di Diano Castello (Imperia) ed esponente di Forza Nuova Manuela Leotta e il sanremese Eugenio Ortiz. I due, come ricorda l’agenzia Ansa, il 26 aprile del 2015 avevano fatto il saluto romano e gridato “presente” durante una celebrazione, presso il cimitero di Sanremo in memoria dei caduti della Repubblica sociale italiana. 

La sentenza con la quale sono stati assolti i due imputati è stata pronunciata sulla base di precedenti verdetti della Cassazione. Il pm aveva invece chiesto una condanna a 3 mesi di reclusione e 300 euro di multa.

Già lo scorso anno la Cassazione aveva stabilito che “non è reato il saluto romano se ha intento commemorativo e non violento: in questo senso, può essere considerato una libera manifestazione del pensiero” e non un attentato concreto alla tenuta dell’ordine democratico”.  La Cassazione in quell’occasione aveva assolto due manifestanti che durante una commemorazione organizzata a Milano nel 2014 da esponenti di Fratelli d’Italia, rispondendo alla “chiamata del presente” avevano alzato il braccio destro facendo il saluto fascista.

Fonte: Ansa.