Avellino. Arrestato Salvatore Cava, boss del clan di Quindici

Pubblicato il 18 Maggio 2010 18:54 | Ultimo aggiornamento: 18 Maggio 2010 19:40

Un altro esponente della Camorra è stato arrestato in Campania, stavolta nell’Avellinese: si tratta di Salvatore Cava, boss dell’omonimo clan camorristico di Quindici. L’uomo, accusato di associazione a delinquere di stampo mafioso e di numerose estorsioni, è stato arrestato a Pago Valle Lauro.

Il nome di Cava, 26 anni, era stato inserito nella lista del ministero degli Interni dei cento latitanti più pericolosi: l’uomo stava riposando quando gli agenti, armi in pugno, hanno fatto irruzione nella villetta di via Calata Angiero. Il boss non ha opposto resistenza.

In casa non sono state trovate armi ma soltanto una modesta somma di denaro in contante e alcuni rilevatori di microspie per segnalare eventuali intercettazioni ambientali e telefoniche da parte degli investigatori. Arrestati anche quelli che sono considerati i suoi consapevoli fiancheggiatori: si tratta di marito e moglie, entrambi di 47 anni, incensurati, lui operaio della provincia di Napoli, lei casalinga originaria di Salerno. I due erano da tempo residenti a Pago Valle Lauro e avrebbero conosciuto Cava tramite una terza persona, ancora da identificare. I

l boss emergenteteneva le fila di quel che era rimasto del clan dopo gli arresti di due anni fa quando nell’operazione “Tempesta” vennero arrestate 28 persone tra capi e affiliati e stava riorganizzando la propria rete criminale con l’obiettivo di stabilire una marcata presenza dell’organizzazione nei comuni del nolano.

Salvatore Cava era stato sul punto di essere catturato due mesi fa quando gli agenti della Squadra Mobile di Avellino lo intercettarono di notte nelle campagne di Quindici ma anche grazie all’oscurità e alla pioggia battente riuscì a dileguarsi.

A rendere ancora più difficile la sua cattura, il fatto che Salvatore Cava, come suo padre, Biagio, attualmente in carcere, non usava telefoni né computer ma comunicava con i familiari e gli affiliati attraverso “pizzini” .