Salvatore Cimmino nuota da Ponza al Circeo: 12 ore in acqua per il piccolo Davide

di Redazione Blitz
Pubblicato il 13 novembre 2017 12:55 | Ultimo aggiornamento: 13 novembre 2017 12:55
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Salvatore Cimmino nuota da Ponza al Circeo: 12 ore in acqua per il piccolo Davide

LATINA – Ha nuotato per 12 ore di fila e percorso 45 chilometri da Ponza a San Felice Circeo. Salvatore Cimmino, il nuotatore di 50 anni che ha perso una gamba da giovane per un osteosarcoma, continua a nuotare per battersi per i diritti dei malati. Stavolta Salvatore è entrato in acqua per Davide Di Biase, un bimbo affetto dalla rara sindrome di Pitt Hopkins, che ha bisogno di costose cure che non sono previste dal sistema sanitario nazionale e così i genitori pagano ticket su ticket.

Salvatore Piro sul quotidiano Il Mattino scrive che Cimmino chiede l’inserimento della sindrome nell’elenco Lea, livelli essenziali di assistenza, affinché Davide e la sua famiglia abbiano un aiuto. Il Ministero della Salute infatti non l’ha inserita nell’ultimo elenco dei Lea e ora i genitori si trovano soli ad affrontare questo male, che causa un ritardo mentale, dismorfismi facciali e problemi respiratori:

“”Stavolta ho nuotato per 45 chilometri, 25 miglia e 12 ore di fila solo per il piccolo Davide. Lui è affetto dalla sindrome di Hopkins, ha bisogno di costose cure ma il servizio sanitario nazionale fa pagare ai genitori pure il ticket. È per loro che ho nuotato oggi: per Davide, gli altri bimbi come lui, e tutte quelle mamme e quei papà che non andrebbero mai lasciati soli”.[…]

L’ultima impresa di Salvatore solo oggi: partenza ieri alle 23 ore da Ponza. Arrivo in mattinata 12 ore più tardi sulla spiaggia di San Felice Circeo. Ad accoglierlo, il sindaco Giuseppe Schiboni. Cimmino ha dedicato l’ultima impresa al piccolo Davide Di Biase, affetto dalla rara sindrome di Pitt Hopkins, malattia che oltre ad un ritardo mentale, comporta tipici dismorfismi facciali uniti al respiro irregolare. «Questa sindrome – ha concluso Cimmino – non è stata inserita dal Ministero della Salute nell’ultimo elenco LEA (livelli essenziali di assistenza, ndr). I genitori di Davide per lui pagano tutto»”.