Salvatore Farina positivo al Coronavirus: è capo di Stato maggiore dell’Esercito

di Alberto Francavilla
Pubblicato il 8 Marzo 2020 16:03 | Ultimo aggiornamento: 8 Marzo 2020 16:03
Salvatore Farina positivo al Coronavirus: è capo di Stato maggiore dell'Esercito Italiano

Salvatore Farina positivo al Coronavirus: è capo di Stato maggiore dell’Esercito (foto Ansa)

ROMA – Il generale Salvatore Farina, capo di Stato maggiore dell’Esercito Italiano, è positivo al Coronavirus. Lo ha reso noto egli stesso sottolineando che sta bene e che si trova in isolamento nel suo alloggio.

“Oggi mi sono sottoposto al test di Coronavirus, risultando positivo”, ha detto Il generale Farina. “Sto bene, sono in isolamento nel mio alloggio, nel rispetto delle direttive emanate dalle autorità governative e dei protocolli sanitari previsti; in base ai quali stiamo procedendo a verificare i contatti avuti negli ultimi giorni. Continuerò a svolgere le mie funzioni e verrò sostituito, per le attività alle quali non posso prendere parte, dal generale Bonato. Porgo un caloroso saluto e un sentito ringraziamento alle donne e agli uomini dell’Esercito che operano per fronteggiare questa emergenza nei settori operativi, logistico e della sanità”.

Coronavirus: positivo un soldato in servizio a cantiere Tav.

Un militare dell’Esercito in servizio al cantiere della Torino-Lione, in Val di Susa, è risultato positivo al coronavirus. Secondo quanto appreso l’uomo, che ieri sera era di turno a Chiomonte e avrebbe dovuto svolgere servizio anche oggi, aveva la febbre ed è stato sottoposto al tampone. Ora è ricoverato in ospedale.

Sul sentiero Gallo Romano che costeggia il cantiere, in Clarea, questa mattina intanto una cinquantina di attivisti No Tav si è radunata in presidio per esprimere solidarietà a Nicoletta Dosio, la pasionaria No Tav in carcere dallo scorso 30 dicembre. “Sappiamo che stiamo attraversando un momento e una situazione molto delicati ed ancora sconosciuti – scrivono sui social le ‘Fomne’, in piemontese donne, No Tav – Ci siamo confrontate e abbiamo deciso di mantenere l’appuntamento.

Pensiamo che, nonostante tutte le varie ordinanze governative, ci possa essere un modo diverso per continuare a far sentire la nostra voce. Senza voler scavalcare i bisogni che questa emergenza sanitaria ci pone, e dunque prendendo le dovute precauzioni”. (Fonte Ansa).