Salvatore Giuliano, 45 avvisi di garanzia per il crollo che l’ha ucciso

di Redazione Blitz
Pubblicato il 10 Luglio 2014 20:09 | Ultimo aggiornamento: 10 Luglio 2014 23:56
Salvatore Giuliano, 45 avvisi di garanzia per il crollo che l'ha ucciso

Salvatore Giuliano, 45 avvisi di garanzia per il crollo che l’ha ucciso

NAPOLI – Quarantacinque avvisi di garanzia per una morte assurda, quella di Salvatore Giuliano ucciso a soli 14 anni da caduti da un cornicione della Galleria Umberto I lo scorso 5 luglio. 

Oggi 10 luglio, a 5 giorni dalla tragedia, sono arrivati i primi atti formali della procura di Napoli che indaga per capire quali siano le responsabilità. Per ora gli indagati sono ben 45: ci  sono i proprietari e gli amministratori del condominio e tre tecnici comunali. Ipotesi di reato: omicidio colposo e crollo colposo.

L’indagine, in ogni caso è ancora in fase preliminare. Per capire e circoscrivere il numero degli indagati si attende anche l’esito dell’autopsia. Un numero così ampio di indagati, in una fase preliminare, va a tutela degli  indagati che possono così nominare difensore e periti di fiducia.

Così il Corriere del Mezzogiorno sulle indagini:

Da sabato, un vero e proprio pool è a lavoro per spulciare la montagna di carte che il nucleo di polizia giudiziaria della polizia municipale, prima, ed i carabinieri della compagnia Napoli centro poi, hanno acquisito e allegato il fascicolo. Lavoro notevole per i sostituti Luigi Giugliano e Stefania Di Dona, coordinati dal procuratore aggiunto Luigi Frunzio. Indagini che, dopo la morte di Salvatore, stanno ancora più a cuore ai pm. A conferma di questo dato c’è l’interessamento personale del capo dei pm napoletani Giovanni Colangelo, che sta seguendo passo dopo passo la vicenda.

E in serata, il sindaco di Napoli Luigi De Magistris ha firmato un’ordinanza per la verifica di eventuali pericoli e la messa in sicurezza di cornicioni, aggetti ed elementi decorativi della Galleria Umberto I. L’ordinanza – resa nota dall’ufficio stampa dello stesso De Magistris – fa seguito al provvedimento emesso dalla Procura della Repubblica. In base all’ordinanza – si apprende da fonti comunali – i lavori all’interno della galleria potrebbero cominciare già la mattina di venerdì 11 luglio.

Nell’ordinanza, De Magistris ordina di “verificare, con indagini a vista e strumentali, cornicioni, aggetti e elementi decorativi che si rilevassero in possibile pericolo di caduta”. Inoltre ordina “di provvedere agli eventuali necessari indispensabili interventi di messa in sicurezza, previo rilievo grafico e fotografico degli elementi da rimuovere per il successivo restauro e ricostruzione”.

Gli interventi – si precisa nell’ordinanza – saranno “a carico dei proprietari”. L’ordinanza – spiegano al Comune di Napoli – deriva dal fatto che le verifiche e gli interventi “richiedono un’azione urgente e coordinata di indagine e messa in sicurezza sulle facciate del complesso, per la tutela della pubblica incolumità” e saranno immediati.