Salvatore Maniscalco, condanna 20 anni: uccise e bruciò moglie Concetta Conigliaro

di Redazione Blitz
Pubblicato il 16 luglio 2015 10:29 | Ultimo aggiornamento: 16 luglio 2015 10:29
Salvatore Maniscalco, condanna 20 anni: uccise e bruciò moglie Concetta Conigliaro

Salvatore Maniscalco, condanna 20 anni: uccise e bruciò moglie Concetta Conigliaro (foto di repertorio Lapresse)

SAN GIUSEPPE JATO (PALERMO) – Condannato a 20 anni di reclusione Salvatore Maniscalco, 39 anni, accusato di aver ucciso il 9 aprile del 2014 la moglie, Concetta Conigliaro, 27 anni, e di averne bruciato il cadavere. L’uxoricidio avvenne a San Giuseppe Jato in provincia di Palermo. I resti della giovane furono ritrovati carbonizzati in un casolare di campagna.

La coppia, che aveva due figlie, si era separata dopo che la donna aveva denunciato il marito per abusi sessuali. Quando la giovane scomparve misteriosamente i sospetti degli investigatori si concentrarono subito su Maniscalco, che alla fine crollò. A condurre i carabinieri in contrada Giambascio fu proprio l’uomo, difeso dall’avvocato Salvatore Ferrante, che avrebbe ucciso la moglie colpendola con un attrezzo e una volta morta avrebbe bruciato il cadavere all’interno di un fusto in metallo.

Condannati per il delitto anche Vincenzo ed Antonino Caltagirone, zio e cugino dell’uxoricida. Padre e figlio erano accusati di occultamento di cadavere. Tre anni la pena per Vincenzo Caltagirone, ai domiciliari per motivi di salute, 4 anni e otto mesi, invece, la condanna per Antonino Caltagirone. La sentenza con il rito abbreviato è stata emessa dal Gup Sergio Ziino. Il giudice ha accolto le richieste dei pm Gianluca De Leo e della collega Ilaria De Somma.