Salvatore Mannino, lo smemorato di Lajatico si era inventato tutto: “Mi sentivo oppresso da mia suocera”

di Giulio Riccardi
Pubblicato il 31 ottobre 2018 10:40 | Ultimo aggiornamento: 31 ottobre 2018 12:56
Salvatore Mannino

Salvatore Mannino, lo smemorato di Lajatico

ROMA – Salvatore Mannino, il 52enne “smemorato” di Lajatico, avrebbe confessato ai medici del reparto di psichiatria dell’ospedale di Pisa la sua messinscena. 

“Non intendeva scappare ma dimostrare di essere fondamentale, e recuperare il suo ruolo in casa, forse anche perché oppresso dalla presenza della suocera. Per farlo è riuscito a fingere di essersi scordato tutto per quasi un mese e mezzo”, scrive Michele Bucci su La Repubblica

Lo scorso 19 settembre infatti l’imprenditore pisano aveva fatto perdere le proprie tracce. Nella sua casa di Lajatico aveva lasciato 10mila euro in contanti e un biglietto cifrato nel quale chiedeva scusa. Il giorno dopo è stato ritrovato privo di sensi nella cattedrale di Sant’Egidio ad Edimburgo, in Scozia: con sé non aveva documenti e diceva di non ricordare chi fosse, esprimendosi in un inglese scolastico.

Dopo una serie di indagini è avvenuto il riconoscimento dall’Italia e il 16 ottobre la moglie, il figlio maggiore e una cugina sono partiti per la Scozia. In ospedale però Mannino continuava a non parlare italiano e a non riconoscere i volti dei proprio cari.

Rientrato in Italia, è iniziato un lento miglioramento, mentre i medici diventano sempre più scettici. Si era sospettato anche che l’uomo si fosse inventato tutto per coprire qualcosa. Inoltre, si è scoperto che l’uomo, prima di sparire, aveva fatto ricerche su Edimburgo e su come simulare un’altra identità. Alla fine è poi arrivata la confessione.