Salvatore Visconti, cantante neomelodico e cugino aggrediscono carabinieri e li investono

di Redazione Blitz
Pubblicato il 1 febbraio 2018 12:09 | Ultimo aggiornamento: 1 febbraio 2018 13:25
Salvatore Visconti, cantante neomelodico e cugino aggrediscono carabinieri e li investono

Salvatore Visconti, cantante neomelodico e cugino aggrediscono carabinieri e li investono

CASERTA – I carabinieri li hanno fermati per un controllo e secondo l’accusa loro per tutta risposta li avrebbero picchiati col casco, poi avrebbero tentato di rubare l’auto-civetta e li avrebbero investiti. I militari avrebbero allora estratto le pistole e aperto il fuoco, fermando la fuga di Salvatore Visconti, un cantante neomelodico noto sul web, e di suo cugino Amir Trabelsi, operaio all’ippodromo di Agnano. Uno dei carabinieri è stato ricoverato in gravi condizioni, mentre i due sono stati portati nel carcere di Santa Maria Capua Vetere. L’episodio è avvenuto nel pomeriggio del 31 gennaio a Castel Volturno, vicino al Villaggio Coppola.

Marilù Musto sul quotidiano Il Mattino scrive che Visconti e Trabelsi hanno rispettivamente 23 e 24 anni. Visconti ha esordito sul web come cantante neomelodico con “Io voglio a te” e ha guadagnato una modesta fama. Sui loro profili Facebook i due ragazzi citano Gomorra e pubblicano foto dei suoi protagonisti e di Al Pacino ne Il Padrino. Questo, secondo la giornalista del Mattino, sarebbe successo quando i carabinieri hanno intimato loro l’alt:

“I ragazzi viaggiavano a bordo di due moto – un Liberty e uno Scarabeo – quando i militari in borghese li hanno fermati per un controllo, ma alla richiesta dei documenti è scattato il pestaggio. Inaspettato. Feroce. Mentre uno dei due, il più violento, veniva bloccato dai carabinieri, l’altro, Visconti, riusciva a entrare all’interno della Fiat Punto dei militari e a inserire la retromarcia. In questo modo ha investito in pieno i due militari, che hanno estratto le pistole e sparato quattro colpi alle ruote per bloccare la vettura. Salvatore Visconti aveva, infatti, già inserito la prima e stava cercando di fuggire quando in via Avellino la macchina si è «inchiodata» al suolo. Le ruote erano completamente sgonfie: i proiettili avevano perforato gli pneumatici. È stato a quel punto che sono scattate le manette. Visconti è stato poi curato in ospedale per una ferita riportata alla schiena durante la colluttazione. Nulla in confronto alle lesioni procurate ai carabinieri.

I due ragazzi sono cugini e insieme si erano già fatti notare dalle forze dell’ordine, al punto che nel loro curriculum spiccano vari precedenti, come rapine e furti. Niente male per il «duetto» in cerca di guai. Da ieri sono rinchiusi nel carcere di Santa Maria Capua Vetere. I carabinieri della compagnia di Mondragone, invece, sono stati medicati nella clinica Pinetagrande di Castelvolturno. Il più grave ne avrà per 40 giorni a causa di due fratture alla spalla e alla gamba”.

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