Samarani Cafè: lo storico bar sequestrato dalla Finanza per mafia a Milano

Pubblicato il 5 Luglio 2012 12:34 | Ultimo aggiornamento: 5 Luglio 2012 12:58

MILANO – Lo storico Samarani Cafè di Milano è stato sequestrato la mattina del 5 luglio. La Guardia di Finanza ha messo i sigilli al bar ristorante di via Diaz nell’ambito dell’inchiesta della Dda sulla presunta cosca mafiosa dei D’Agosta. Al centro delle indagini vi sarebbe l’intestazione fraudolenta per 5 milioni di euro. Sigilli della Finanza sono stati posti anche all’hotel ‘Il Faro Molarotto’ in Costa Smeralda e ad un bar in provincia di Olbia. Il coordinatore delle indagini è stato il pm Claudio Gittardi, dalle quali sarebbero emerse delle discrepanze tra i redditi dichiarati dai D’Agosta e quelli intestati a loro o a presunti prestanome.

Le indagini della Guardia di Finanza hanno riguardato due presunti appartenenti alla cosca mafiosa di Vittoria, Carmelo e Gianfranco D’Agosta, che sarebbero stati condannati in altri occasioni di associazione mafiosa e traffico di droga. Il gip di Milano Anna Maria Zamagni ha così disposto il sequestro in base alle norme sull’intestazione fittizia di beni relative a soggetti già condannati per associazione mafiosa.

Non è la prima volta che il Samarani Cafè viene coinvolto in indagini che riguardano presunti esponenti mafiosi siciliani e investimenti illeciti in locali e attività a Milano. La stessa sorte allo storico caffè era toccata negli anni ’90.

Appena il giorno prima, il 4 luglio, era stato sequestrato il bar ‘Gran Caffè Sforza’, sempre in centro, nell’ambito di un’inchiesta della Procura di Napoli sulla camorra ‘cutoliana’ del clan Belforte. Nel blitz del 5 luglio invece sono stati sequestrati anche l’hotel a quattro stelle ‘Il Faro Molarotto’, a una quarantina di minuti da Porto Cervo, e un altro bar in Sardegna, oltre ad un’auto di grossa cilindrata.