Samira el Attar, fermato in Spagna il marito: è in attesa di estradizione

di redazione Blitz
Pubblicato il 14 Gennaio 2020 10:22 | Ultimo aggiornamento: 14 Gennaio 2020 10:22
Samira el Attar, fermato in Spagna il marito: è in attesa di estradizione

Un selfie di Samira el Attar col marito Mohamed Barbri

PADOVA – E’ stato fermato in Spagna Mohamed Barbri, il marito di Samira El Attar, la mamma di 43 anni scomparsa da Stanghella (Padova) due mesi e mezzo fa. Proprio come la moglie, la mattina di capodanno, intorno alle 7.30, l’uomo si era allontanato in sella alla sua bici e aveva fatto perdere le sue tracce. 

Il marocchino, 40 anni, è al momento l’unico indagato per il presunto omicidio e occultamento del cadavere della moglie. Nei suoi confronti era stato emesso un mandato di arresto europeo richiesto dalla Procura di Rovigo sulla scorta delle evidenze investigative riferite dal Nucleo Investigativo dei carabinieri di Padova e del nucleo operativo e radiomobile della compagnia di Este.

In collaborazione con la Polizia iberica è stato rintracciato in Spagna e fermato. Attualmente l’uomo si trova a disposizione delle autorità spagnole in attesa di estradizione. 

A dare l’allarme a inizio anno era stata la suocera dell’uomo, Malika, volata in Italia dal Marocco per occuparsi della vicenda giudiziaria di sua figlia. Proprio come il marito, anche Samira era scomparsa in sella a una bicicletta, dopo che aveva accompagnato la figlioletta a scuola. Avrebbe dovuto incontrare un potenziale datore di lavoro, la cui identità è tutt’oggi sconosciuta. Si è allontanata da casa intorno alle 10 del mattino del 21 ottobre e non è più tornata. Il suo corpo mai ritrovato.

Il giorno seguente, fu proprio il marito Mohamed a denunciarne la scomparsa, spiegando di aver atteso 24 ore perché convinto che Samira, che era solita lavorare come badante, fosse in servizio per un turno di notte.

A puntare i riflettori su di lui però sono stati due ritrovamenti a bordo strada, due scoperte, a quanto pare, forse troppo casuali: il portachiavi della moglie e la catenina che portava al collo, strappata. Tutti gli oggetti erano stati abbandonati in un campo a pochi metri dal casolare dove la coppia viveva a Staghella.

E’ stato proprio Barbri a recarsi sul posto la mattina del 18 dicembre, accompagnato dal suo avvocato, Daniele Pizzi, e a individuare la catenina strappata. Una coincidenza troppo sospetta, secondo gli inquirenti che farebbe pensare a un tentativo di depistaggio. Poi la misteriosa fuga. 

Fonte: Ansa