Samira el Attar, scomparso il marito indagato per omicidio e occultamento di cadavere. Anche lui in bici

di Daniela Lauria
Pubblicato il 2 Gennaio 2020 14:00 | Ultimo aggiornamento: 2 Gennaio 2020 14:00
Samira el Attar, scomparso il marito indagato per omicidio e occultamento di cadavere. Anche lui in bici

Un selfie di Samira el Attar col marito Mohamed Barbri

PADOVA – Si è allontanato in sella alla sua bici ed è sparito nel nulla. Da ieri, 1 gennaio 2020, non si hanno più notizie di Mohamed Barbri, il marito di Samira el Attar, la mamma di 43 anni scomparsa da Stanghella (Padova) la mattina del 21 ottobre scorso. Un giallo nel giallo: Barbri, attualmente indagato a piede libero per omicidio e occultamento del cadavere della moglie, si sarebbe allontanato portando con sé tutti i documenti e il cellulare al quale non ha più risposto. 

A denunciare la nuova sparizione è stata la suocera dell’uomo, Malika, volata in Italia dal Marocco per occuparsi della vicenda giudiziaria di sua figlia. Proprio come il marito, anche Samira era scomparsa in sella a una bicicletta, dopo che aveva accompagnato la figlioletta a scuola. Avrebbe dovuto incontrare un potenziale datore di lavoro, la cui identità è tutt’oggi sconosciuta. Si è allontanata da casa intorno alle 10 del mattino e non è più tornata. 

Il giorno seguente, fu proprio il marito Mohamed a denunciarne la scomparsa, spiegando di aver atteso 24 ore perché convinto che Samira, che era solita lavorare come badante, fosse in servizio per un turno di notte.

A puntare i riflettori su di lui però sono stati due ritrovamenti a bordo strada, due scoperte casuali, a quanto pare, forse troppo casuali: il portachiavi della moglie e la catenina che portava al collo, strappata. Tutti gli oggetti erano stati abbandonati in un campo a pochi metri dal casolare dove la coppia viveva a Staghella.

E’ stato proprio Barbri a recarsi sul posto la mattina del 18 dicembre, accompagnato dal suo avvocato, Daniele Pizzi, e a individuare la catenina strappata. Una coincidenza troppo sospetta, secondo gli inquirenti che farebbe pensare a un tentativo di depistaggio. 

Fonte: Il Messaggero