San Benedetto del Tronto, clienti dal tatuatore abusivo: tutti denunciati

di Redazione Blitz
Pubblicato il 24 Marzo 2020 10:57 | Ultimo aggiornamento: 24 Marzo 2020 10:57
Tatuatore, Ansa

San Benedetto del Tronto, clienti dal tatuatore abusivo: tutti denunciati (foto Ansa)

ROMA – In un appartamento del centro a San Benedetto del Tronto, dov’erano stati notati movimenti sospetti, un 23enne svolgeva, secondo quanto racconta l’agenzia Ansa, abusivamente l’attività di tatuatore con tanto di ufficio, sala d’aspetto e quattro clienti in fila.

Lo hanno scoperto i carabinieri del Comando provinciale di Ascoli Piceno durante controlli per verificare il rispetto delle misure di contenimento dell’epidemia coronavirus.

Oltre a sequestrare l’occorrente per fare i tatuaggi (aghi, inchiostro anche scaduto di validità e apparecchiature varie), i militari, racconta sempre l’Ansa, hanno denunciato giudiziaria il giovane per esercizio abusivo di una professione; il 23enne è stato denunciato anche, in concorso con i quattro clienti, tutti giovani tra i 20 e i 25 anni di San Benedetto del Tronto ed Ascoli Piceno, per inosservanza dei provvedimenti dell’autorità, perché si trovavano in quell’abitazione contravvenendo al divieto di assembramento e di spostamento senza giustificato motivo come previsto dalle norme contro la diffusione del coronavirus.

Coronavirus e denunce, tutti i numeri (fin qui)

Dall’entrata in vigore delle nuove regole, l’11 marzo, sono state denunciate 96mila persone su 2 milioni controllate. Cifre ancora importanti e che rischiano di vanificare la linea del “distanziamento sociale” sollecitata dagli studiosi per bloccare la diffusione del Covid-19. Il Governo sta pensando quindi ad una stretta per colpire più pesantemente nel portafogli chi viola le norme anti-contagio.

Un testo potrebbe essere valutato già nel Consiglio dei ministri di domani. L’idea è quella di inasprire l’ammenda ora prevista, introducendo una sanzione amministrativa, non penale, per chi non rispetta le limitazioni agli spostamenti. Si discute, secondo alcune fonti, di una multa che potrebbe essere intorno ai 2.000 euro. Nonché della confisca del mezzo su cui viaggia il trasgressore.

E per individuare assembramenti e movimenti illegali molti comuni stanno ricorrendo all’utilizzo di droni, che però è limitato da un apposito Regolamento dell’Enac. Oggi l’Ente, rispondendo alle numerose richieste arrivate dalle polizie locali ha varato una disposizione che prevede deroghe al Regolamento sui droni per “le operazioni di monitoraggio degli spostamenti dei cittadini sul territorio comunale”. E gli aerei senza pilota potranno essere usati anche “nelle aree prospicienti di tutti gli aeroporti civili”. Infine, cambia nuovamente il modulo per l’autocertificazione, che indica ora anche il domicilio del dichiarante, oltre alla residenza, e recepisce gli ultimi divieti di movimento. L’indicazione è stata data con una circolare inviata dal capo della Polizia a prefetti e questori. Nel documento viene precisato chi è legittimato a spostarsi: ad esempio i pendolari e chi va alla stazione o all’aeroporto per “trasferire propri congiunti nella propria abitazione”.

Fonte: Ansa.