San Donato, vigile del fuoco Pinuccio La Vigna morto: Procura indaga per omicidio e incendio colposo

di Redazione Blitz
Pubblicato il 7 aprile 2018 13:20 | Ultimo aggiornamento: 7 aprile 2018 13:28
Pinuccio La Vigna, vigile del fuoco morto in incendio San Donato

San Donato, vigile del fuoco Pinuccio La Vigna morto: Procura indaga per omicidio e incendio colposo

MILANO  – Omicidio colposo e incendio colposo: questi i capi d’accusa per l’inchiesta sulla morte del vigile del fuoco Pinuccio La Vigna nel rogo all’azienda Rykem di San Donato Milanese.

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La Procura di Milano ha aperto una inchiesta sull’incendio in cui il vigile del fuoco Pinuccio ha perso la vita, travolto da una trave del tetto del fabbricato di San Donato Milanese che si è staccata. A raccontare i terribili momenti è Mario Abate, vicecomandante dei vigili del fuoco di Milano:

“Eravamo nelle fasi iniziali, 3 o 4 ragazzi del distaccamento di Pieve Emanuele si erano posizionati a ridosso del portone principale e stavano predisponendo le lance, quando si è sentito un rumore sordo e si è staccata una trave dal tetto del fabbricato. Erano all’esterno del capannone, alcuni hanno indietreggiato e pensavano di essere tutti in salvo e invece così non era”.

Le ipotesi al vaglio degli inquirenti sono di omicidio colposo e incendio colposo a carico di ignoti per il rogo divampato la sera del 6 aprile alla Rykem, un’azienda specializzata nella vendita di detersivi. Secondo la prima ricostruzione, Pinuccio La Vigna ha perso la vita circa mezz’ora dopo il suo arrivo insieme ai colleghi per il distaccamento di una trave e di un lastrone di copertura del tetto.

I pm hanno già disposto l’autopsia che si terrà nei prossimi giorni. Da quanto è stato riferito, i rilievi sull’area distrutta dall’incendio, appena domato, cominceranno probabilmente lunedì. Prima non è possibile a causa delle altre temperature del materiale bruciato. Il fuoco si è subito propagato in quanto nel capannone erano stipati fusti con detersivi e saponi e dunque con alte componenti chimiche. Le indagini, oltre alle cause dell’incendio, riguarderanno anche le sicurezza sui luoghi di lavoro.

Antonio Brizzi, segretario generale del Conapo, il sindacato autonomo di categoria, ha commentato così l’accaduto: “A pochi giorni dalla tragedia di Catania, un altro angelo del fuoco è volato in cielo nell’adempimento del dovere. Esprimo profondo cordoglio e vicinanza ai familiari a nome mio e di tutto il sindacato Conapo che rappresento”.

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