San Felice a Cancello, spara e uccide la moglie con quattro colpi di pistola. Poi si costituisce

di Redazione Blitz
Pubblicato il 11 Novembre 2020 17:44 | Ultimo aggiornamento: 11 Novembre 2020 17:44
San Felice a Cancello uccide moglie

San Felice a Cancello, spara e uccide la moglie con quattro colpi di pistola. Poi si costituisce (foto ANSA)

Ha portato la moglie in campagna, l’ha fatta scendere dall’auto e, dopo l’ennesima lite, le ha sparato contro dei colpi di pistola, almeno quattro.

Ha ucciso la moglie con alcuni colpi di pistola e si è costituito ai carabinieri. E’ accaduto questa mattina, 11 novembre, a San Felice a Cancello, in provincia di Caserta.

Dalle prime indagini è emerso che l’uomo, un 34enne, avrebbe condotto la moglie, Maria Tedesco, 30 anni, in una zona di campagna dove l’ha uccisa con 4 colpi d’arma da fuoco, per poi lasciarla sul posto.

L’uomo è tornato a casa ed ha chiamato i carabinieri, dicendo di aver ucciso la moglie in seguito ad una lite. I militari, dopo averlo raggiunto, hanno raccolto la sua confessione e lo hanno arrestato, per poi recarsi sul luogo del delitto, dove hanno rinvenuto il corpo della donna. Sul posto è stata ritrovata anche la pistola usata.

Criminologa: “L’impennata di violenza non si arresta”

Antonella Formicola, criminologa, commenta così l’omicidio avvenuto a San Felice a Cancello.

“Durante il primo lockdown ci sono state migliaia di violenze domestiche. In un momento difficile per tutti le sfortunate donne rinchiuse in casa con i loro aguzzini avevano ancor più difficoltà nel chiedere aiuto. L’impennata di violenza non si arresta, tante, troppe donne continuano a subire maltrattamenti e a morire”.

“Mentre siamo distratti dalla pandemia, dobbiamo trovare il modo e la forza nonostante tutto di non abbassare la guardia. E’ necessario continuare a garantire alle donne tutela e protezione. Lo dobbiamo a loro e anche ai propri figlioli, sono troppi gli orfani che subisco violenze all’interno delle mura domestiche e troppi sono anche quelli a cui viene strappata la loro mamma”.

“Siamo in un periodo drammatico – conclude – ma la lotta, alla ‘violenza di genere’ deve continuare. Noi operatori del settore seppur con tante difficoltà ci siamo e invitiamo le donne come sempre a denunciare: la paura è la peggiore nemica in questi casi. Il mio abbraccio commosso alla famiglia della giovane uccisa nel Casertano”.

Gabriella Notorio, presidente dell’Associazione “Frida Kahlo la città delle Pari Opportunità”, responsabile dello Sportello Antiviolenza “Le Porte di Frida” di Marano di Napoli, dal canto suo fa sapere che in questo periodo, con l’aumento delle restrizioni, si inizia a notare “una diminuzione delle richieste di aiuto da parte delle donne, pur operando nel pieno rispetto delle procedure anticovid”.

“Temiamo – spiega Notorio – che le donne non denuncino gli episodi di violenza per timore della pandemia. Questo può incidere notevolmente sull’incremento stesso della violenza tra le mura domestiche. Sentiamo la necessità di invitare le donne a rivolgersi ai centri e agli sportelli antiviolenza e, nel nostro caso, a contattarci telefonicamente, al numero 333 3397549, con reperibilità h24”. (fonte ANSA)