San Giorgio a Cremano, ragazza cinese di 17 anni vittima di razzismo da coronavirus

di redazione Blitz
Pubblicato il 10 Febbraio 2020 9:29 | Ultimo aggiornamento: 10 Febbraio 2020 9:29
San Giorgio a Cremano, ragazza cinese di 17 anni vittima di razzismo da coronavirus

San Giorgio a Cremano, ragazza cinese di 17 anni vittima di razzismo da coronavirus (Foto Facebook)

SAN GIORGIO A CREMANO (NAPOLI) – Ennesimo episodio di razzismo dettato da fobia del coronavirus nei confronti di un cinese. E’ accaduto a San Giorgio a Cremano, alle porte di Napoli, ed ha avuto come vittima una ragazza di 17 anni. A denunciarlo, su Facebook, la donna di San Giorgio a Cremano che ospita la giovane.

La ragazza si trova in Italia da settembre per uno scambio culturale nell’ambito del programma Intercultura. Secondo quanto denunciato su Facebook, alcuni ragazzi e poi alcune madri di questi ragazzi si sarebbero allontanati all’arrivo della giovane cinese in una palestra, riferisce Il Mattino.  

Questo l’appello lanciato dalla donna di San Giorgio a Cremano: “In genere non pubblico nulla della mia vita privata ma questa volta ne sento la necessità a causa di alcuni episodi che si sono verificati in questi ultimi giorni. Dal mese di settembre ospito Anna per il programma Intercultura, una ragazzina di 17 anni cinese. Vorrei che voi genitori spiegaste ai vostri figli che lei non può nuocere alla loro salute – spiega la donna su Facebook -. Ieri è capitato che dei ragazzini, dopo averla vista, siano scappati con la bocca coperta dalle loro mani come è successo, invece, qualche giorno fa che, proprio delle mamme, in palestra al Palaveliero, dove lei pratica pallavolo, nel vederla si siano allontanate. Anna è già molto triste per ciò che sta succedendo nel suo Paese, ed è molto preoccupata per la sua famiglia ed i suoi amici. Esortate, quindi, i vostri figli di sorriderle e non di allontanarsi perché lei è un arricchimento per la nostra piccola comunità. Noi, grazie a lei, stiamo scoprendo quanto sia bello conoscere e capire il modo di vivere di altre realtà. Non facciamo sì che questa ragazzina pensi che noi Napoletani siamo persone che si fermano agli stereotipi e non vanno oltre”. (Fonte: Il Mattino)