San Giovanni Rotondo (Foggia), un positivo in convento: frati in quarantena

di Redazione Blitz
Pubblicato il 6 Novembre 2020 15:06 | Ultimo aggiornamento: 6 Novembre 2020 15:06
San Giovanni Rotondo (Foggia), un positivo in convento: frati in quarantena

San Giovanni Rotondo (Foggia), un positivo in convento: frati in quarantena (foto d’archivio Ansa)

Un frate del convento dei cappuccini di San Giovanni Rotondo (Foggia) è risultato positivo al Covid.

Lo comunicano in una nota gli stessi cappuccini che annunciano che, d’intesa con il ministro provinciale, Maurizio Placentino, e con l’arcivescovo di Manfredonia – Vieste – San Giovanni Rotondo, padre Franco Moscone, la fraternita ha deciso di mettersi in quarantena fiduciaria per 14 giorni.

Inoltre è stato stabilito di ridurre solo a due il numero delle Messe aperte ai fedeli (alle 11,30 e alle 18,00), che saranno celebrate da frati provenienti da altre fraternità o da altri sacerdoti, nel pieno rispetto dei protocolli di sicurezza stabiliti dalle norme vigenti.

Sarà comunque sempre garantita la trasmissione televisiva, in diretta sull’emittente nazionale Padre Pio Tv.

Per ragioni di sicurezza resteranno chiuse, fino a nuova disposizione, la chiesa di San Pio da Pietrelcina e la cripta del santuario di Santa Maria delle Grazie, che custodisce l’insigne reliquia del corpo del Santo, e i relativi percorsi per i pellegrini.

Dpcm, coprifuoco e quarantena: ecco cosa rischia chi viola le restrizioni

Cosa rischia chi viola le restrizioni del nuovo Dpcm? Multe per chi viola il coprifuoco e rischio carcere invece per chi viola la quarantena. Chi non avrà un valido motivo per circolare potrà infatti incorrere in una sanzione da 280 euro, che può arrivare a 560 in caso di recidiva.

Per chi viola la quarantena invece è prevista anche la denuncia penale con l’arresto da tre a 18 mesi.

 

A cui si aggiunge una multa che può andare da 500 a 5mila euro.

Per potersi spostare sarà comunque necessaria l’autocerficazione, scaricabile dal sito del ministero dell’Interno.

I motivi sono gli stessi dei primi mesi della pandemia: lavoro, salute e necessità.

I controlli nelle attività e nei centri commerciali

Sono inoltre in programma nel fine settimana, ha spiegato ancora, controlli nei centri commerciali, dove è prevista la chiusura dei negozi a eccezione di alcune categorie come farmacie ed edicole. Attenzione particolare sarà rivolta soprattutto alle regioni rosse e a quelle arancioni, dove scattano le misure più forti.

Il Dpcm stabilisce infatti che è vietato entrare e uscire da quei territori. E non è tutto. Nelle zone rosse è vietato ogni spostamento, con ogni mezzo pubblico o privato, anche all’interno del proprio comune di residenza, domicilio o abitazione. In quelle arancioni è vietato uscire dal proprio comune di residenza, domicilio o abitazione con ogni mezzo pubblico o privato.

Le misure nelle regioni gialle

Anche tra le regioni ‘gialle’, però, c’è chi prende misure per tutelarsi. Come il Molise, dove il presidente della Regione, Donato Toma, ha emanato un’ordinanza che prevede una serie di restrizioni per chi arriva da fuori regione. Per chi ha soggiornato per più di 48 ore negli ultimi 10 giorni in Puglia, Sicilia, Calabria, Lombardia, Piemonte e Valle d’Aosta, per esempio, è previsto l’obbligo di comunicarlo alle autorità sanitarie e di osservare, salvo diversa disposizione, da parte una quarantena di 10 giorni.

Il rientro presso il proprio domicilio, dimora o residenza è sempre consentito, mentre la capienza dei mezzi pubblici è stata ridotta al 50% ovunque, scuolabus esclusi. (Fonte Ansa)

(Fonte: Ansa).