San Giovanni Rotondo, sordo e cieco multato: chiedeva aiuto dopo sfratto diocesi

di Redazione Blitz
Pubblicato il 6 Dicembre 2013 8:39 | Ultimo aggiornamento: 6 Dicembre 2013 8:40
San Giovanni Rotondo, sordo e cieco multato: chiedeva aiuto dopo sfratto diocesi

San Giovanni Rotondo, sordo e cieco multato: chiedeva aiuto dopo sfratto diocesi (Foto LaPresse)

FOGGIA – Emanuele D’Amico ha 33 anni è sordo e quasi cieco. Vive vicino San Giovanni Rotondo, in provincia di Foggia, in un appartamento della diocesi che dovrà lasciare, perché non ha più i soldi per poterselo permettere. Chiede la questua per sopravvivere, perché la piccola pensione di invalidità non è sufficiente per vivere. E proprio per aver chiesto l’elemosina, Emanuele è stato multato dalla polizia.

Francesco Trotta sulla Gazzetta del Mezzogiorno scrive:

“Con quei soldi è costretto a pagare anche le multe che giocoforza – perché è vietato chiedere l’elemosina nei pressi della chiesa di Padre Pio e vicino al santuario- le forze dell’ordine (lo fanno a malincuore) sono costrette a comminargli. L’ultima volta – rivela – gli hanno sequestrato tre euro e cinquanta centesimi, a fronte di una multa molto più salata.

Il caso di Emanuele è finito all’attenzione della rivista de “Il pellegrino di Padre Pio”, spiega Trotta:

“Padre Pio ha sempre detto di occuparsi prima degli ultimi e dei sofferenti” si “giustifica” Pitacco. Il quale ha istituito una vera e propria catena di solidarietà pro Emanuele tra i migliaia di devoti del frate tramite Facebook. Ma non basta. “Finora svariate sono state le persone da tutto il mondo” rivela “che hanno inviato un aiutino al povero ragazzo per fargli trascorrere un Natale tranquillo. Ma c’è bisogno dell’apporto di tutti” dice. Si spera anche in un aiuto da parte del Comune di San Marco in Lamis, il paese del ragazzo.