San Lazzaro, anziano che guarda cantiere nominato direttore lavori ad honorem

di Redazione Blitz
Pubblicato il 11 Giugno 2015 11:20 | Ultimo aggiornamento: 11 Giugno 2015 11:25
San Lazzaro, anziano che guarda cantiere nominato direttore lavori ad honorem

Franco Bonini direttore del cantiere per un giorno (Foto Bologna Today)

BOLOGNA – Gli anziani che amano guardare i cantieri in Emilia vengono chiamati “Umarell” e il Comune di San Lazzaro ha deciso di lanciare una singolare iniziativa: scegliere i più “affezionati” e nominarli direttori dei lavori ad honorem per un giorno. Franco Bonini è il primo Umarell che ha vinto il concorso e si è ritrovato a dirigere i lavori del cantiere a lui caro e ha commentato: “Per me è un grande onore”.

A raccontare la singolare iniziativa, che potrebbe apparire più come uno scherzo che come verità, è il sito Bologna Today che scrive:

“Il sogno di qualsiasi Umarell, ovvero diventare direttore dei lavori, anche se per un giorno soltanto, è diventato realtà per Franco Bonini, che è infatti il primo “civile” ad essere ammesso in un cantiere comunale. Bonini ha ricevuto dalle mani del vicesindaco, Claudia D’Eramo, e dell’ingegner Fabio Monzali di Tper, il Premio Umarell San Lazzaro 2015 per la prima fase di cantiere, conclusa nei giorni scorsi. Lanciata a marzo alla vigilia dell’avvio dei lavori del Cantiere BoBo, l’iniziativa del Comune si propone di valorizzare e presentare in una chiave nuova lo storico fenomeno degli “Umarell” che vigilano attenti sui cantieri cittadini.

Quale migliore occasione dei lavori del cantiere BoBo, ben 4 fasi da marzo ad ottobre? Ebbene, Bonini nella prima fase ha battuto tutti, con una presenza costante sul posto in queste prime settimane di lavori per controllare – come fa ogni Umarell che si rispetti – che tutto proceda per il meglio. Una cerimonia di premiazione che si è aperta con l’ingresso di Bonini al cantiere, guidato dal vicesindaco D’Eramo e dall’ing. Monzali, con la curiosità ulteriore di scorgere gli archeologi al lavoro nella classificazione degli antichi reperti rinvenuti nei giorni scorsi”.

E se qualcuno si chiedesse chi è un “umarell”, a rispondere è lo stesso Bonini, scrivono da Bologna Today:

“A sentire Bonini, un uomo che vive la propria comunità e che vigila sulla propria comunità, senza fare sconti a nessuno. “Dedico questo premio a San Lazzaro, la mia città d’adozione”, ha sottolineato, ricevendo lo speciale riconoscimento dalle mani del vicesindaco D’Eramo. Il contenuto? Un unico, irripetibile – e certamente a fine lavori introvabile – cimelio della via Emilia, ornato dalla targa con nome, cognome e qualifica. “Basta che non ci mettete l’anno di nascita”, si è schernito Bonini. Ora che ha ricevuto il premio lascerà in pace il Comune? “Sì, lo avevo promesso, ma non so se ne sarò capace…”.