San Raffaele, il debito ammonta a 1,1 mld. Ai creditori il 62-74%

Pubblicato il 10 Marzo 2012 15:27 | Ultimo aggiornamento: 10 Marzo 2012 15:27

MILANO, 10 MAR – I creditori del San Raffaele dovrebbero riuscire a recuperare il 62-74% di quanto loro dovuto. E' questa la stima fatta dai tre commissari Rolando Brambilla, Salvatore Sanzo e Luigi Giovanni Saporito, nella relazione depositata ieri notte sullo stato dell'ente, il cui debito ammonta a 1,1 miliardi di euro, secondo quanto si apprende.

Nella loro relazione i commissari fanno una valutazione dei beni molto vicina a quella elaborata dalla Fondazione Monte Tabor, ma un po' piu' prudente, del 2% in meno circa. E con il piano di beni da vendere, tra cui rientra anche l'ospedale costruito in Brasile (su cui c'e' un dossier a parte), in totale si dovrebbero recuperare circa 800-900 milioni di euro del debito totale, che ammonta a 1,1 miliardi di euro. Di questa quota infatti, 700 milioni riguardano i debiti da riconoscere ai creditori chirografari (cioe' privi di qualsiasi garanzia reale o personale), e 400 a quelli privilegiati.

Secondo i commissari ai creditori privilegiati verra' pagata l'intera quota, mentre a quelli chirografari andra' appunto il 62-74% di 700 milioni, cioe' circa 400-500 milioni di euro. La conclusione dei commissari e' che ''e' nell'interesse sia dei creditori che della sanita' lombarda salvare l'ospedale San Raffaele'' e l'unico modo e' il concordato preventivo in questa fase.

Il prossimo passo e' l'assemblea dei creditori prevista per il 19 marzo, in cui dovra' essere votata la relazione. Se ci sara' l'ok, verra' poi nominato un liquidatore che procedera' alla vendita dei beni, secondo quanto stabilito nella relazione dei commissari.