San Raffaele di Velletri, Angelucci a giudizio. Accusa: “Truffa da 160 mln”

di redazione Blitz
Pubblicato il 26 Maggio 2014 14:10 | Ultimo aggiornamento: 26 Maggio 2014 14:10
Antonio Angelucci (Lapresse)

Antonio Angelucci (Lapresse)

ROMA – L’accusa parla di una truffa ai danni del sistema sanitario nazionale da 160 milioni, effettuata attraverso l’istituto San Raffaele di Velletri. Una truffa “coperta” anche grazie a pressioni politico-mediatiche, grazie all’influenza esercitata dagli Angelucci. Per questo motivo è stato rinviato a giudizio il deputato del Pdl Antonio Angelucci insieme al figlio Giampaolo. Scrive il Corriere della Sera:

 La vicenda abbraccia un arco temporale che va dal 2004 al 2010. Periodo durante il quale Angelucci avrebbe esercitato una pressante influenza su presidenti e assessori della Sanità della Regione in modo da interferire sull’attività legislativa e ottenere «profitti illeciti».  Il gup Valerio Savio, oltre al patron della famiglia Angelucci e al figlio, ha rinviato a giudizio altre venti persone e la San Raffaele spa.

I reati contestati vanno dall’associazione a delinquere alla truffa, all’abuso d’ufficio. La Regione, attraverso l’avvocato Sergio Usai, si è costituita parte civile. Sul banco degli imputati siederanno i vertici aziendali: il presidente dell’istituto Carlo Trivelli e l’allora amministratore delegato della Tosinvest – oggi San Raffaele spa – Antonio Vallone. Nella lista anche Mauro Casanatta, considerato dal pm il plenipotenziario della Tosinvest per i rapporti con le istituzioni.