San Severo, coppia gay prenota casa su Airbnb. L’host risponde: “Accettiamo solo uomo e donna”

di redazione Blitz
Pubblicato il 2 Agosto 2019 19:44 | Ultimo aggiornamento: 3 Agosto 2019 0:31
San Severo, coppia gay prenota casa su Airbnb. L'host risponde: "Accettiamo solo uomo e donna"

L’icona di Airbnb in una foto di archivio Ansa

FOGGIA – “Non accetto due uomini. Accetto sempre in presenza di un’altra donna”. Così Tiziana, proprietaria di un appartamento a San Severo, in provincia di Foggia, ha liquidato Matteo su Airbnb. Lui, giovane omosessuale di Modena, che l’aveva contattata tramite la piattaforma per trascorrere qualche giorno di vacanza in Puglia si è visto rifiutare la prenotazione per due persone nell’appartamento messo in affitto dalla succitata Tiziana.

La denuncia arriva dall’Arcigay che sulla sua pagina Facebook pubblica gli screenshot della chat intercorsa tra la host Tiziana e il giovane Matteo.  L’host, si legge nel post, nel vedere la richiesta del giovane ci ha tenuto a sottolineare che a casa accettano solo: “Uomini con fidanzata, compagna, amica oppure moglie”. “Questo atteggiamento è inaccettabile a va sanzionato”, spiega Gabriele Piazzoni, segretario generale di Arcigay.

“La policy di Airbnb – prosegue – è molto netta sul tema discriminazioni: agli host non è consentito rifiutare ospiti su base di etnia, colore della pelle, provenienza geografica, religione, orientamento sessuale, identità di genere o stato civile. Chiediamo quindi l’immediata espulsione dell’host dalla piattaforma”.

Per Roberto Pio Tucci, presidente di Arcigay Foggia Le Bigotte, “queste persone vanno boicottate, quella casa deve restare vuota. Da anni – aggiunge – siamo impegnati a rendere il nostro territorio accogliente e inclusivo”.

La piattaforma di Airbnb dal canto suo fa sapere: “Abbiamo avviato delle indagini appena saputo dell’accaduto e siamo già in contatto con l’ospite per fornire l’aiuto e il sostegno necessari. Non c’è spazio per le discriminazioni su Airbnb, vanno contro i nostri principi e interveniamo ogni qual volta veniamo al corrente di casi di questo genere, anche rimuovendo un utente dalla nostra community”. (Fonte: Ansa)