Morte Sanguineti, la procura di Roma indaga per omicidio colposo

Pubblicato il 18 maggio 2010 18:51 | Ultimo aggiornamento: 18 maggio 2010 19:06

Edoardo Sanguineti

Assume i contorni del giallo la morte di Edoardo Sanguineti. Il sostituto procuratore Patrizia Petruzziello ha aperto un fascicolo per omicidio colposo, a carico di ignoti, per la morte del poeta, scrittore e critico genovese. E’ stata la stessa direzione sanitaria dell’Ospedale Villa Scassi a mettere la salma a disposizione dell’autorità giudiziaria.

L’apertura del fascicolo è un atto tecnico, visto che Sanguineti è morto subito dopo l’intervento, mentre era ancora in sala operatoria. Il pm ha fatto sequestrare le cartelle cliniche dell’ ospedale Villa Scassi di Sampierdarena, dove il poeta era stato operato per un aneurisma. Nelle prossime ore il magistrato valuterà se incaricare il medico legale per eseguire l’autopsia.

E’ morto stamattina, martedì 18 maggio, all’età di 79 anni Edoardo Sanguineti. L’intellettuale è morto nell’ospedale Villa Scassi, nel capoluogo ligure intorno alle 13,30 dopo un intervento d’urgenza, come riferito dal direttore medico ospedaliero di Villa Scassi, Mario Fisci. E’ morto per un aneurisma toraco-addominale: ” Si trattava di un aneurisma pregresso e al momento in cui è giunto in ospedale stava sanguinando”. Per questo motivo “é stato operato d’urgenza. L’intervento era sostanzialmente terminato con esito tecnico positivo ma quando ormai l’operazione era conclusa si è fermato il cuore e nonostante i tentativi di rianimazione il paziente è deceduto alle 13,30”.

La moglie Luciana racconta di una mattinata convulsa e lo fa in termini sereni: “é successo tutto stamani, l’ho accompagnato al pronto soccorso. Eravamo soli, lui ed io. Abbiamo aspettato due ore, si sa come va nei pronto soccorso. Prima gli hanno fatto una Tac, hanno visto che c’era un aneurisma aperto ed hanno detto che dovevano operare subito. Per fortuna c’era un professore che l’aveva già operato per un by-pass alla gamba un anno e mezzo fa. Ero tranquilla perché è un ottimo medico, ma purtroppo è capitato quello che è capitato.

Dal racconto della donna emergono dei dubbi sull’operato dei medici: “la questione – continua Luciana Sanguineti- è che non bisogna mai andare in ospedale. Dicevo ai medici del pronto soccorso, non schiacciategli la pancia che ha un aneurisma che si vede dall’esterno, niente, quelli dicevano che dovevano visitarlo”.

Teorico di spicco del gruppo ‘Gruppo 63′ che rivoluzionò la scena letteraria italiana nei primi anni ’60, Edoardo Sanguineti  e’ stato figura di letterato a 360 gradi, fuori e dentro il mondo accademico. Poeta, intellettuale, professore di letteratura all’Università di Torino, Salerno e Genova, autore di teatro, critico, saggista, la sua attività è continuata fino all’ultimo.