Sanità: troppi esami inutili, il medico giustifichi le ricette. I nuovi Lea

Pubblicato il 30 Dicembre 2012 11:30 | Ultimo aggiornamento: 30 Dicembre 2012 11:34

Sanità: troppi esami inutili, il medico giustifichi le ricette. I nuovi LeaROMA – Sanità, troppi esami inutili negli ospedali: i medici dovranno giustificare le prescrizioni. La “stretta” è prevista nei nuovi Livelli Essenziali di Assistenza. Nel documento del ministro Balduzzi si prevedono controlli su ”almeno il 5%” delle ricette, e per facilitarli si prevede l’obbligo da parte del medico di motivare la prescrizione degli accertamenti.

Si punta, spiega una nota del ministero, ”sull’appropriatezza dell’assistenza specialistica ambulatoriale” con conseguente ”riduzione degli oneri a carico del Servizio sanitario nazionale”. Le Regioni dovranno attivare ”programmi di verifica sistematica” e saranno date anche ” ‘indicazioni prioritarie’ per la prescrizione di prestazioni di diagnostica strumentale frequentemente prescritte per indicazioni inappropriate”. Senza l’indicazione del ”quesito o del sospetto diagnostico” la ricetta sarà ”inutilizzabile”

Le altre novità

Maggiore diffusione del ‘parto indolore‘, 110 malattie rare, cinque nuove patologie croniche. Ma anche la ludopatia e la sindrome da Talidomide. Sono alcune nelle novità introdotte nella proposta di aggiornamento dei Livelli Essenziali di Assistenza.

La norma ora dovrà passare il vaglio del ministero dell’Economia (prima di andare in Conferenza Stato-Regioni e all’esame delle commissioni parlamentari che si potranno esprimere anche a Camere sciolte).

L’aggiornamento dei Lea, si legge in una nota del ministero, e’ avvenuto ”come previsto entro il 31 dicembre 2012, con prioritario riferimento alla disciplina di esenzione per le patologie croniche e rare ed alle prestazioni di prevenzione e cura della ludopatia e all’epidurale” e sotto la lente di specifici gruppi di lavoro sono state approfondite le ”problematiche relative alla malattia diabetica, alle malattie dell’apparato respiratorio, alle malattie reumatologiche, nefrologiche e gastroenterologiche, con il coinvolgimento di numerosi specialisti ed esperti”.

Entrano nei Lea enfisema polmonare e asma cronica (broncopneumopatie croniche ostruttive, BPCO, al II stadio – moderato, III stadio – grave, e IV stadio – molto grave), le malattie croniche infiammatorie delle ossa (osteomieliti croniche, le patologie renali croniche (con valori di creatinina clearance stabilmente inferiori a 85 ml/min), il Rene Policistico Autosomico Dominante e la Sarcoidosi al II, III e IV stadio, cioè malattie che interessano piu’ tessuti e organi con formazioni di granulomi e che comportano problemi polmonari, cutanei e oculari.

Nei Lea entra anche la Sindrome da Talidomide, (un farmaco in commercio alla fine degli anni ’50 riconosciuto come causa di malformazioni gravi nei neonati). Via libera anche alla ludopatia, come previsto dal decreto ‘sanita’ e sviluppo’. Le persone con questo tipo di dipendenza sono incluse tra quelle cui si rivolgono i servizi territoriali come Sert e centri diurni gia’ attivi nelle Asl, senza comportare maggiori costi per le Regioni che non dovranno istituire servizi ad hoc.

Infine ”viene prevista nei Lea la maggiore diffusione dell’analgesia epidurale, prevedendo che le Regioni individuino nel proprio territorio le strutture che effettuano tali procedure e che sviluppino appositi programmi volti a diffondere l’utilizzo delle procedure stesse”.