Sansepolcro (Arezzo): la Lega regala sapone “anti-immigrati”, scoppia la polemica

Pubblicato il 21 Marzo 2010 9:14 | Ultimo aggiornamento: 21 Marzo 2010 9:14

La Lega distribuisce saponette “anti immigrati” e in provincia di Arezzo scoppia la polemica. E’ successo a Sansepolcro, un borgo medievale nell’Aretino. I simpatizzanti del Carroccio stavano diffondendo un volantino al mercato con un fumetto dove si vedono immigrati di colore e un anziano “bianco”. Con il fumetto però era distribuito, come gadget, un gel igienizzante per le mani.

Dopo la denuncia di alcuni politici, la Lega ha tentato di difendersi, dicendo che quello era un semplice gel igienizzante che con gli immigrati non aveva nulla a che vedere. Ma la sezione locale di Rifondazione Comunista probabilmente porterà avanti un’azione legale.

Claudio Morganti, eurodeputato aretino della Lega nord non ci sta: «Sono inviperito», dice al telefono e racconta del lungo stress preelettorale anche in una zona dove la Lega Nord «c’è e fa paura». Anzi a far paura, come afferma Morganti, è «l’inarrestabile avanzata» della Lega nord che, attenta al marketing, ha scelto quest’anno come gadget l’igienizzante per le mani. Andava di moda a inizio anno, per via dell’incipiente pandemia di febbre suina.

L’anno scorso erano state usate bustine di zucchero, quest’anno il gadget doveva essere più attuale. Insomma, mentre a sinistra si leva l’urlo “razzisti, razzisti”, Morganti giura e spergiura che il gel igienizzante con su scritto Vota Lega nord era un banalissimo gadget e con gli immigrati non aveva niente a che vedere.

Ma molti esponenti del centrosinistra hanno espresso tutto il proprio dissenso per l’iniziativa. Per Leoluca Orlando dell’Idv «la Lega si conferma razzista e xenofoba. Distribuisce sapone anti-immigrati per lavarsi dopo aver toccato gli extracomunitari. E’ vergognoso tutto ciò. E’ una vera e propria istigazione alla violenza. Noi dell’Italia dei Valori chiediamo l’intervento del ministro Maroni, perché qui si tratta di una vera e prorpia istigazione all’odio razziale».