Sant’Angelo Lodigiano, rissa e spari tra rom: 2 feriti. Sassate e sprangate contro giornalisti

di redazione Blitz
Pubblicato il 4 aprile 2019 13:48 | Ultimo aggiornamento: 4 aprile 2019 13:48
Sant'Angelo Lodigiano, rissa e spari tra rom: 2 feriti. Sassate e sprangate contro giornalisti

Sant’Angelo Lodigiano, rissa e spari tra rom: 2 feriti. Sassate e sprangate contro giornalisti

LODI – Rissa e spari in località Cascina Belfuggito a Sant’Angelo Lodigiano. Due persone sono rimaste ferite, mentre un’auto sulla quale viaggiavano giornalisti del quotidiano Il Cittadino è stata presa a sassate e sprangate. La rissa è avvenuta nella notte, in un’area in cui sono state costruite alcune abitazioni occupate da anni da rom e dove già in passato si erano verificati problemi di ordine pubblico. 

Due persone sono rimaste ferite questa notte in una rissa con bastoni e coltelli durante la quale sono stati anche esplosi alcuni colpi di arma da fuoco, in un’area occupata da rom nel Lodigiano. La rissa è avvenuta in località cascina Belfuggito di Sant’Angelo Lodigiano, dove sono state costruite alcune abitazioni da diversi anni occupate da rom e dove si sono già verificati in passato problemi di ordine pubblico.

Determinante è stata la telefonata al 112 di uno dei residenti nel complesso edilizio occupato, con l’arrivo immediato dei Carabinieri sul posto che ha provocato la fine della rissa e consentito di soccorrere i due feriti, che non sono in pericolo di vita. Sono in corso indagini per cercare di ricostruire i fatti, dal numero di persone che ha partecipato allo scontro alle cause che lo hanno scatenato. I militari hanno ritrovato e sequestrato diversi bossoli esplosi durante la rissa.

Sulla vicenda è intervenuto Guido Guidesi, sottosegretario per i rapporti con il Parlamento: “Si tratta di un episodio gravissimo. La situazione di Cascina Belfuggito va risolta quanto prima – ha detto il parlamentare lodigiano – So che il nuovo prefetto di Lodi Marcello Cardona ha già attenzionato la situazione, da tempo si tenta di strappare al degrado e all’abusivismo l’area, ma gli interventi fatti precedentemente non sono bastati e la questione va risolta definitivamente”.

“Non si possono più tollerare – ha concluso Guidesi – queste condizioni di degrado e insicurezza che da anni caratterizzano quel luogo. Ora il limite è stato ampiamente superato”. (Fonte: Ansa)