Santhià, l’ipotesi: Lorenzo Manavella ha ucciso per soldi e sotto cocaina

di redazione Blitz
Pubblicato il 17 Maggio 2014 15:34 | Ultimo aggiornamento: 17 Maggio 2014 15:35
Lorenzo Manavella (Foto Facebook)

Lorenzo Manavella (Foto Facebook)

VERCELLI – Una strage per soldi, sotto effetto della cocaina. E’ questa l’ipotesi che c’è dietro la strage di Santhià: Lorenzo Manavella, il 25enne pallavolista, è stato interrogato dagli investigatori da sabato mattina alle 7 fino all’ora di pranzo. Un lungo interrogatorio nel quale il ragazzo ha confessato l’omicidio dei due nonni Tullio e Tina e della zia Patrizia.

Manavella è formalmente accusato di omicidio pluriaggravato e rapina aggravata. Nella nota la Procura precisa che le indagini sono in corso “per individuare l’autore o gli autori del crimine, e le ragioni dello stesso”. Non è esclusa l’ipotesi che Lorenzo non abbia agito da solo.

Giovedì 15 maggio Lorenzo è uscito con gli amici ma non li ha seguiti in discoteca perché non aveva denaro a sufficienza. Il ragazzo, che non ha la patente, è così stato riaccompagnato a casa in auto, intorno alle 23. Qui, secondo le prime indiscrezioni che filtrano dopo l’interrogatorio, avrebbe discusso con i familiari, o forse si sarebbe messo a cercare soldi.

Di sicuro i nonni e la zia sono stati uccisi nel sonno o mentre si accingevano ad andare a letto: tutti e tre indossavano il pigiama. La zia dormiva in una camera al primo piano dell’abitazione ed è stata trovata a letto, coricata. Così come la nonna. Il nonno invece per terra: forse ha tentato di scappare oppure è con lui che è iniziata la discussione che ha fatto scattare l’impulso omicida del ragazzo. Il quale, sempre secondo le prime notizie, sarebbe stato sotto l’effetto di stupefacenti.