Sant’Osvaldo (Bolzano), scaldano l’eroina e incendiano il bosco

Daniele Serio*
Pubblicato il 30 Marzo 2010 13:52 | Ultimo aggiornamento: 30 Marzo 2010 13:52

Sarebbe stata l’imprudenza di due o, forse, tre persone a innescare un incendio sulle pendici di monte Tondo, non lontano dal tracciato della passeggiata di Sant’Osvaldo (Bolzano), che ha interessato circa mille metri di boscaglia. Sul posto i vigili del fuoco hanno ritrovato alcune siringhe ed un paio di cucchiaini anneriti. Si dovrebbe trattare, dunque, di alcuni tossicodipendenti che nel tentativo di sciogliere con la fiamma la dose di droga (eroina o cocaina) hanno provocato una colonna di fumo visibile da tutta la cittadina

Per questo motivo, sono giunti sul posto anche i carabinieri che hanno sequestrato gli oggetti abbandonati. Siringhe e cucchiaini che potrebbero tornare utili anche per l’identificazione dei responsabili del rogo, di origine colposa.

L’operazione dei vigili del fuoco è stata particolarmente impegnativa, a causa di un forte vento e della pendenza del terreno roccioso che hanno reso più complicato raggiungere la zona del focolaio. I pompieri, mobilitati per più di tre ore, sono stati una trentina e, in occasione dell’ultimo intervento hanno inserito, nell’acqua, una particolare polvere rossastra contenente una sostanza chimica ritardante, in grado di scongiurare la ripresa delle fiamme. La sostanza dovrebbe anche favorire il recupero del patrimonio boschivo distrutto.

*Scuola di giornalismo Luiss