Sapone in bocca per ripulire le bestemmie: maestra d’asilo condannata

di Redazione Blitz
Pubblicato il 24 Marzo 2015 13:33 | Ultimo aggiornamento: 24 Marzo 2015 13:37
Sapone in bocca per ripulire le bestemmie: maestro d'asilo condannata

Sapone in bocca per ripulire le bestemmie: maestra d’asilo condannata

ROMA  – Sapone in bocca per ripulire le bestemmie: maestra d’asilo condannata. Una maestra d’asilo di una scuola cattolica di Bologna è stata condannata per maltrattamenti aggravati nei confronti di un bimbo di pochi anni: tirate di capelli e di orecchie, castighi nel ripostiglio e una lavata della bocca con il sapone perché il bambino aveva bestemmiato, tra le prove addotte.

Tutte riferite dal bambino a 5 anni, quando aveva già cambiato scuola e le nuove maestre ne hanno ricevuto notizia e fatto denuncia. La storia è raccontata sul Corriere.it:

Il fascicolo era stato aperto in seguito, nel 2011. Ovvero quando il bambino, passando dalla materna alle elementari, aveva chiesto alle nuove insegnanti cosa gli sarebbe potuto accadere in caso avesse disobbedito alle loro richieste: cioè se non avesse fatto il bravo o se non avesse fatto i compiti.

È in quel frangente che il piccolo aveva fatto riferimento alle punizioni corporali a suo dire subite, comprese il lavaggio della bocca contro le bestemmie. Oltre alla Procura, a quel punto era stata avvertita anche la famiglia del piccolo, un nucleo di ravennati senza particolari problematiche e fino a quel momento all’oscuro di tutto.

Il bimbo, sentito quindi in un contesto protetto nell’ambito dell’inchiesta della squadra Mobile di polizia coordinata dal Pm Angela Scorza, aveva in buona sostanza confermato ogni cosa. (Corriere.it)

La maestra, 55enne, spalleggiata dalla scuola che crede alla sua versione, si è sempre professata innocente. Convocati i periti di parte per verificare, su sua richiesta, l’attendibilità del testimone che ha rivelato i maltrattamenti, questi hanno confermato la versione dell’accusa. La maestra è stata condannata a un anno, sospesa se accetterà di pagare i danni a bambino e genitori (20mila euro).