Sara Francesca Basso: lo scaricabarile dei proprietari davanti alla tragedia

Pubblicato il 17 luglio 2018 9:59 | Ultimo aggiornamento: 17 luglio 2018 9:59
Sara Francesca Basso: lo scaricabarile dei proprietari davanti alla tragedia

Sara Francesca Basso: lo scaricabarile dei proprietari davanti alla tragedia

SPERLONGA (LATINA) – Lo scaricabarile davanti alla tragedia. Dopo la morte di Sara Francesca Basso è scattato il rimpallo di responsabilità. Ancora non c’è una spiegazione su come sia stato possibile che una ragazzina di 13 anni possa aver perso la vita mentre nuotava nella piscina di un hotel di Sperlonga, bloccata sul fondo della vasca perché risucchiata dalla forza di un bocchettone. [App di Blitzquotidiano, gratis, clicca qui,- Ladyblitz clicca qui –Cronaca Oggi, App on Google Play] I protagonisti della vicenda hanno quindi iniziato a prendere le distanze dall’accaduto scaricando l’uno sull’altro la stessa responsabilità a proposito della gestione dell’hotel dove Sara e la mamma erano in vacanza.

Ascoltato dai carabinieri, l’ad della società che gestirebbe di fatto la struttura ricettiva, ha sostenuto che lui fa l’architetto, vive ad Aversa, nel Casertano, e che ad occuparsi di tutto sarebbe il suocero. Quest’ultimo, l’imprenditore che acquistò l’hotel dopo essere diventato anche collaboratore di giustizia, avendo denunciato estorsioni e minacce dai Casalesi, ha invece affermato il contrario. Ovvero che con la struttura ricettiva non c’entra niente.

Posizioni che li hanno fatti finire entrambi indagati per omicidio colposo, insieme al manutentore e al costruttore della piscina incriminata.