Sarah, i dubbi dell’ex portavoce della famiglia Scazzi: “Qualcuno sapeva”

Pubblicato il 8 Ottobre 2010 12:24 | Ultimo aggiornamento: 8 Ottobre 2010 13:06

”Secondo me le indagini sono al 90%, manca un 10%. All’interno della famiglia qualcuno conosce qualche dettaglio in più”. Lo afferma, intervenendo a Radio Ies, Valentino Castriota, per pochi giorni portavoce della famiglia di Sarah Scazzi.

E’ la stessa emittente radiofonica a divulgare in una nota il contenuto dell’intervista. ”Quando ho organizzato la fiaccolata, Sabrina, la cugina di Sarah, era contraria, ha tentato di dissuadermi, dicendo che non ci sarebbero state più di cento persone. La facemmo – afferma l’ex portavoce – e vi parteciparono più di mille persone. Sabrina la prese in modo strano, non era felice. E scoppiò in lacrime tra le mie braccia. Più di qualcuno sapeva”.

”Sarah – afferma solo ora Castriota – ha detto a Sabrina il 25 agosto scorso che il papàil giorno prima l’aveva molestata. Non è vero che hanno litigato per altro. Il litigio era partito dalla denuncia di Sarah alla cugina. Sabrina e Sarah hanno litigato perché Sabrina non accettava il fatto delle molestie”.

Il padre di Sabrina – aggiunge riferendosi al giorno dell’omicidio, il 26 agosto – ”potrebbe aver reagito male alle parole della figlia”. ”Il suo comportamento, anche con me, è stato strano sin dall’inizio. Non si è fatto mai vedere. Strano anche il comportamento del fratello, che non si è mosso da Milano. La mamma ha un carattere freddo – conclude – era convinta fosse viva, era tranquilla”.