Sarah Scazzi, l’avvocato di Sabrina lascia la difesa: “Il caso è ormai un business”

Pubblicato il 20 novembre 2010 12:51 | Ultimo aggiornamento: 20 novembre 2010 12:57

”Il caso Scazzi ha perso le sue connotazioni di caso giudiziario ed assume sempre più le connotazioni del business. Un business a cui, per cultura ed educazione giuridica e professionale, mi debbo necessariamente sottrarre”. L’avvocato Francesca Conte spiega così le ragioni per cui rinuncia alla difesa di Sabrina Misseri. ”Mi è stato insegnato – afferma tra l’altro in una nota – che la difesa tecnica, per essere efficace, deve essere libera da condizionamenti, indipendente, coerente ed onesta, non potendo invece essere legata a speculazioni inconfessabili di ogni tipo”.

Nel comunicato con cui spiega le ragioni della rinuncia alla difesa di Sabrina Misseri, l’avvocato Francesca Conte precisa, tra l’altro, che è ”mancata collaborazione” da parte degli altri colleghi del collegio difensivo e che Cosima e Valentina, madre e sorella di Sabrina, le hanno confermato la loro ”totale fiducia”. ”Ho accettato il mandato difensivo di Sabrina Misseri nell’intima convinzione di una sua estraneità ai fatti di causa – afferma – Nel fare ciò, ho preteso di condividere la difesa, pur non essendo tenuta a farlo, con colleghi più giovani, senza considerare il caso Scazzi una sorta di ‘rendita di posizione professionale”’.

”Malgrado la resistenza di qualcuno del collegio difensivo di ‘farsi da parte’, accettando la volontà della famiglia Misseri per rinforzare la difesa in maniera adeguata – afferma ancora – ho proceduto in perfetta armonia e sintonia con lo stesso collegio difensivo. Analoga collaborazione e lealtà d’intenti e di comportamenti non è, evidentemente, giunta dai colleghi della difesa, che non mi hanno messa nelle condizioni, per ragioni che chiariro’ nelle sedi opportune, di esplicare il mandato difensivo nel migliore dei modi”.