Sarah Scazzi, il gip: “L’avvocato di Sabrina Misseri tentò di intimidire il testimone Ivano Russo”

Pubblicato il 3 Marzo 2011 15:03 | Ultimo aggiornamento: 3 Marzo 2011 15:21

TARANTO – L’avvocato Vito Russo, con l’aiuto di una terza persona, cercò di intimidire un testimone dell’inchiesta Scazzi, Ivano Russo, prospettandogli per due volte che era imminente nei suoi confronti un provvedimento di fermo e che doveva prestare attenzione nel parlare perchè nella sua auto erano state nascoste microspie. Lo scrive il gip del tribunale di Taranto Martino Rosati nella ordinanza con la quale ha interdetto Russo per due mesi dall’attività professionale.

Russo è indagato per tentato favoreggiamento personale, in relazione ad un telegramma fatto inviare a Michele Misseri per convincerlo a cambiare legale di fiducia e favorire la sua assistita Sabrina Misseri, per induzione a rilevare cose mendaci riferita a testimoni e per falso in sottrazione. Agli episodi nei quali Russo avrebbe tentato di intimidire il teste sarebbe stata presente anche la moglie, Emilia Velletri, anche lei difensore di Sabrina, che però avrebbe avuto un ruolo marginale: è indagata solo per falso per sottrazione.

Quest’ultimo reato è stato commesso, scrive il gip, da Russo distruggendo sia un verbale che la registrazione audio di una escussione del testimone Ivano Russo nell’ambito di indagini difensive perche’ le dichiarazioni, avrebbero potuto, a suo parere, danneggiare Sabrina.