Sarah Scazzi, continuano le ricerche e cresce l’ansia. La mamma: “Me l’hanno rapita”

Pubblicato il 5 Settembre 2010 13:21 | Ultimo aggiornamento: 5 Settembre 2010 14:26

”Ogni giorno crescono ansia e preoccupazione. L’ho detto dal primo giorno: qualcuno ha preso mia figlia. Conosco troppo bene Sara, non si sarebbe avventurata in auto, era diffidente”. Mamma Concetta non sa più cosa dire undici giorni dopo la scomparsa della sua ragazzina quindicenne. Papà Giacomo si affaccia all’ingresso, ha il volto distrutto: non e’ piu’ ripartito per Milano, dove lavora come muratore, attende una notizia su sua figlia, una notizia qualsiasi. Mamma Concetta apre la porta della stanza di Sara.

E’ rimasto quasi tutto intatto rispetto al primo pomeriggio del 26 agosto, quando Sara e’ scomparsa. Sulle pareti disegni, appunti e poster – un paio ‘giganti’ della pop star canadese Avril Lavigne, il suo idolo, bionda e minuta come lei – e poi un paio di calendari sui quali Sara smarcava i giorni a partire dalla fine di giugno, forse pensando alla riapertura della scuola.

Mancano i diari che gli investigatori hanno acquisito senza pero’ trovare nulla che faccia luce sulla scomparsa. Non c’era e non c’e’ alcun computer, anche se Sara lo usava alla biblioteca comunale. ”Le avevo promesso – dice ancora la mamma – che glielo avrei comprato quando diventava piu’ grande. Guardando la tv sento tante cose brutte su ragazzine che chattano e poi rischiano brutte avventure, per questo avevo deciso di aspettare”.

Invece ora papa’ e mamma di Sara aspettano solo che emerga un indizio su dove e’ finita la loro figlia. Il fratello maggiore, Claudio, 25 anni, continua a rimanere a Milano, dove lavora e insieme ad amici sta cercando di dare una mano alle ricerche soprattutto cliccando sul web. Tutto pero’, fino ad ora, inutile.