Sarah Scazzi, il fratello e il nipote di zio Michele contestano le intercettazioni

Pubblicato il 8 Marzo 2011 - 16:25 OLTRE 6 MESI FA

TARANTO – ”Contestiamo soprattutto i tempi delle intercettazioni. Ci devono dire quando Carmine Misseri si sarebbe incontrato con Michele, a che ora è partito, come ha fatto ha mettersi d’accordo con il fratello, dove sono stati. Devono provare che si sono sentiti per altro e non perché Michele Misseri ha detto che erano scappati i cavalli”.

Lo ha detto, dopo aver discusso al cospetto del Tribunale del riesame, l’avvocato Lorenzo Bullo che assiste Carmine Misseri, arrestato il 23 febbraio scorso con l’accusa di soppressione di cadavere nell’ambito dell’inchiesta sull’omicidio di Sarah Scazzi. Bullo ha preso la parola dopo gli interventi del procuratore aggiunto, Pietro Argentino e del pm Mariano Buccoliero, che hanno depositato nuove intercettazioni ambientali che riguardano in modo particolare la posizione di Cosimo Cosma, nipote di Michele Misseri, anch’egli in carcere dal 23 febbraio per soppressione di cadavere.

Il legale di Carmine Misseri ha eccepito anche la mancata trasmissione al Tribunale del riesame degli atti relativi all’incidente probatorio in cui furono raccolte le dichiarazioni di Michele Misseri, che ha accusato sua figlia Sabrina di aver ucciso Sarah Scazzi. Dopo una sospensione, l’udienza è ripresa con la discussione dell’avvocato Raffaele Missere, difensore di Cosimo Cosma. Il legale ha lamentato il deposito tardivo delle ultime intercettazioni ambientali che riguardano il suo assistito.