Sarah Scazzi, ergastolo per Cosima Serrano e Sabrina Misseri. Tappe inchiesta

di Redazione Blitz
Pubblicato il 27 luglio 2015 22:40 | Ultimo aggiornamento: 27 luglio 2015 22:40
Sarah Scazzi, ergastolo per Cosima Serrano e Sabrina Misseri. Tappe inchiesta

Sarah Scazzi

TARANTO – Lunedì 27 luglio, dopo tre giorni di camera di consiglio, la Corte di Assise d’Appello di Taranto ha confermato la sentenza di primo grado nei confronti di Cosima Serrano e sua figlia Sabrina Misseri: ergastolo. Madre e figlia sono accusate dell’omicidio della nipote e cugina Sarah Scazzi, la quindicenne strangola e gettata in un pozzo nelle campagne di Avetrana (Taranto) il 26 agosto del 2010.

La sentenza arriva alla fine di un processo complesso, considerato che Michele Misseri, padre di Sabrina e marito di Cosima, ha dapprima confessato l’omicidio, poi ha incolpato la figlia, infine è tornato a dirsi colpevole ma quando ormai i magistrati accusavano moglie e figlia.

Ecco le tappe principali dell’inchiesta per l’uccisione di Sarah Scazzi, sino ai due processi.

  • 26 agosto 2010: Sarah Scazzi esce da casa ad Avetrana (Taranto) per andare al mare con la cugina Sabrina Misseri. Scompare nel nulla.
  • 6 ottobre 2010: Michele Misseri confessa di aver ucciso Sarah, strangolandola, e fa ritrovare i resti del corpo in un pozzo nelle campagne di Avetrana.
  • 15 ottobre 2010: Michele Misseri chiama in correità nel delitto la figlia Sabrina, che finisce in cella.
  • 5 novembre 2010: Michele Misseri accusa la figlia Sabrina di aver ucciso Sarah.
  • 19 novembre 2010: nell’incidente probatorio Michele Misseri conferma le accuse del 5 novembre nei confronti della figlia.
  • Dicembre 2010: Michele Misseri comincia a scrivere lettere, sostenendo che ha fatto tutto lui, dal delitto alla soppressione del cadavere.
  • 23 febbraio 2011: i carabinieri arrestano Carmine Misseri e Cosimo Cosma, fratello e nipote di Michele Misseri, per concorso in soppressione di cadavere.
  • 10 marzo 2011: il Tribunale del Riesame scarcera Carmine Misseri e Cosimo Cosma.
  • 26 maggio 2011: viene arrestata Cosima Serrano, moglie di Michele Misseri e madre di Sabrina. E’ accusata di concorso in omicidio e sequestro di persona. Analogo provvedimento viene notificato a Sabrina in carcere.
  • 30 maggio 2011: Michele Misseri viene scarcerato. Ora è accusato solo di soppressione di cadavere.
  • 1 luglio 2011: la Procura chiude le indagini preliminari.
  • 29 agosto 2011: comincia l’udienza preliminare, che si chiuderà con nove rinvii a giudizio, tre assoluzioni e un proscioglimento.
  • 10 gennaio 2012: comincia il processo dinanzi alla Corte di Assise di Taranto.
  • 20 aprile 2013: dopo cinque giorni di camera di consiglio, la Corte di Assise emette la sentenza: ergastolo per Cosima e Sabrina (omicidio, sequestro di persona e soppressione di cadavere), otto anni a Michele Misseri, sei anni a Carmine Misseri e Cosimo Cosma (morirà il 7 aprile 2014), due anni all’ex legale di Sabrina, Vito Russo Junior. Condannati per favoreggiamento a pene comprese tra un anno e un anno e quattro mesi altri quattro imputati.
  • 14 novembre 2014: dinanzi alla sezione distaccata di Taranto della Corte di assise di appello di Lecce, inizia il processo di secondo grado. Durerà otto mesi.
  • 27 luglio 2015: la Corte d’assise d’appello di Taranto conferma la condanna all’ergastolo per Cosima Serrano e la figlia Sabrina Misseri.