Sarah Scazzi, l’ex legale di Sabrina Misseri resta interdetto dalla professione

Pubblicato il 10 Marzo 2011 19:16 | Ultimo aggiornamento: 10 Marzo 2011 20:07

TARANTO – Le esigenze cautelari restano ”inalterate”, anche perché il fatto che gli avvocati Vito Russo ed Emilia Velletri (sua consorte) abbiano rinunciato al mandato difensivo per Sabrina Misseri è ”irrilevante”: lo scrive il gip del Tribunale di Taranto Martino Rosati nell’ordinanza con la quale ha rigettato l’istanza di revoca dell’interdizione per due mesi dall’attività professionale disposta nei confronti di Russo e notificata al legale il 2 marzo scorso.

Nelle motivazioni dell’ordinanza, il giudice scrive tra l’altro che Russo, pur risultando sostituto processuale, di fatto avrebbe continuato a svolgere il ruolo di difensore di Sabrina, e che l’attuale difensore di Sabrina Misseri, l’avv. Franco Coppi, essendo per lavoro a Roma, per esigenze logistiche deve affidarsi a sostituti processuali in loco. Inoltre sia Russo che Velletri, prosegue il gip, avendo a disposizione i documenti dell’inchiesta sull’omicidio Scazzi possono sempre essere interlocutori privilegiati.

Quanto all’accusa che pende nei confronti di Russo di aver distrutto un verbale di escussione del testimone Ivano Russo, nell’ambito di indagini difensive, il giudice, sulla base delle giustificazioni addotte dall’indagato, scrive tra l’altro che ”così sarebbe stato insegnato loro in alcuni corsi professionali frequentati, relativamente all’interruzione del verbale per formarne un altro ex novo invece di proseguire con la verbalizzazione delle domande originarie”. Sull’argomento il gip conclude ”tralasciando per ragioni di serietà ogni osservazione sulla validità di codesti insegnamenti, che certamente non sono stati impartiti perché è evidente che nessun tecnico del diritto, che almeno aspiri a qualificarsi tale, lo farebbe”.