Sarah Scazzi, giornalisti in Tribunale all'udienza, ma senza telecamere

Pubblicato il 24 ottobre 2011 12:47 | Ultimo aggiornamento: 24 ottobre 2011 13:06

TARANTO, 24 OTT – E' stato parzialmente revocato il provvedimento con il quale il presidente del Tribunale di Taranto, Antonio Morelli, aveva disposto da oggi il divieto di accesso nel palazzo di giustizia per giornalisti, fotografi e teleoperatori in coincidenza con l'udienza preliminare per l'omicidio di Sarah Scazzi.

I giornalisti sono stati ammessi in tribunale, mentre resta il divieto per fotografi e videoperatori, che sostano nell'atrio esterno del Palazzo di giustizia.

L'Ordine dei giornalisti e l'Associazione della Stampa di Puglia esprimono ''sconcerto e preoccupazione'' per la decisione del presidente del Tribunale di Taranto di vietare ai giornalisti e ai fotocineoperatori l'accesso al Palazzo di Giustizia nei giorni in cui si svolge l'udienza preliminare per l'omicidio di Sarah Scazzi.

''Irrituale – e' detto in una nota – e' stato anche il comportamento della polizia municipale di identificare i giornalisti entrati negli uffici giudiziari. La successiva modifica del provvedimento, con cui e' stato consentito l'accesso ai giornalisti, e' comunque insufficiente perche' lascia valido il divieto per i fotocineoperatori''.

''Se ci sono state violazioni della legge o della privacy, vanno perseguite in quanto tali, senza alcuna forma di generalizzazione. Al Palazzo di Giustizia di Taranto, peraltro, si svolgono quotidianamente – viene sottolineato – numerosi altri processi dei quali ai cronisti e ai fotocineoperatori non puo' essere impedito di dar conto all'opinione pubblica, il cui diritto di essere informata e' garantito dalla Costituzione''.

Il divieto era stato disposto dopo che su alcune reti televisive erano andati in onda audio e immagini di una precedente udienza preliminare, che per legge si tiene a porte chiuse.